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VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A SARAJEVO (BOSNIA ED ERZEGOVINA)

SALUTO DEL SANTO PADRE AI GIORNALISTI
DURANTE IL VOLO ROMA-SARAJEVO

Volo Papale
Sabato, 6 giugno 2015

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Padre Lombardi

Allora Santo Padre, benvenuto in questa sua comunità dei giornalisti viaggianti. La giornata è lunga. I colleghi sono almeno quattro ore che si sono alzati per cominciare la giornata, venire qui, prepararsi… E sappiamo che ci sono ancora 11 ore a Sarajevo e poi il ritorno. Quindi sarà una giornata piena. Ma per lei sarà più faticosa che per noi. Quindi noi la seguiamo con molto affetto e cerchiamo di collaborare a questa missione meravigliosa di pace, che lei vuole fare.

Siamo 65 giornalisti, fotografi, cameraman e così via, di 10 Paesi diversi e 8-9 lingue differenti: quindi c’è una bella rappresentanza. E tanti altri ci aspettano a Sarajevo.

Allora, buon lavoro per questa sua missione. Le facciamo i migliori auguri e le chiediamo di dirci un piccolo pensiero, all’inizio di questa giornata di lavoro con lei.

Papa Francesco

Buongiorno! Vi ringrazio di questa vostra presenza, del vostro lavoro in questo viaggio che non è tanto lungo, appena una giornata… Ma grazie di tutto quello che voi fate.

Sarajevo è chiamata la Gerusalemme dell’Occidente, è una città di culture religiose, ed etniche tanto diverse; è anche una città che ha sofferto tanto nella storia e adesso è in un bel cammino di pace.

E’ per parlare di questo che io faccio il viaggio: come segno di pace e come preghiera di pace.

Vi ringrazio della vostra compagnia.

Mi dicono che sarebbe meglio salutare ognuno di voi dopo, perché devo fare la colazione e il tempo è stretto… Qui i “poliziotti” mi dicono questo! Vi saluto a tutti adesso e poi nel rientro saluterò ognuno di voi. Grazie tante! Grazie della compagnia!

Padre Lombardi

Grazie a Lei Santità, buona giornata e che il Signore la accompagni e la benedica. Grazie!

 


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