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GIOVANNI PAOLO II

UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 2 luglio 1997

   

L'Assunzione di Maria, verità di fede (Lc 1, 46-49).

1. Sulla scia della Bolla Munificentissimus Deus, del mio venerato predecessore Pio XII, il Concilio Vaticano II afferma che l'Immacolata Vergine, "finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo" (Lumen Gentium, 59).

I Padri conciliari hanno voluto ribadire che Maria, a differenza degli altri cristiani che muoiono in grazia di Dio, è stata assunta alla gloria del Paradiso anche con il suo corpo. Si tratta di una millenaria credenza espressa pure in una lunga tradizione iconografica, che rappresenta Maria mentre "entra" con il suo corpo in cielo.

Il dogma dell'Assunzione afferma che il corpo di Maria è stato glorificato dopo la morte. Infatti, mentre per gli altri uomini la risurrezione dei corpi avverrà alla fine del mondo, per Maria la glorificazione del suo corpo è stata anticipata per singolare privilegio.

2. Il 1° novembre 1950, nel definire il dogma dell'Assunzione, Pio XII, evitò di usare il termine "risurrezione" e di prendere posizione in merito alla questione della morte della Vergine come verità di fede. La Bolla Munificentissimus Deus si limita ad affermare l'elevazione del corpo di Maria alla gloria celeste, dichiarando tale verità "dogma divinamente rivelato".

Come non notare qui che l'Assunzione della Vergine fa parte da sempre della fede del popolo cristiano il quale, affermando l'ingresso di Maria nella gloria celeste, ha inteso proclamare la glorificazione del suo corpo?

La prima traccia della fede nell'Assunzione della Vergine, è presente nei racconti apocrifi, intitolati "Transitus Mariae", il cui nucleo originario risale al II-III secolo. Si tratta di rappresentazioni popolari e talora romanzate, che però in questo caso recepiscono un'intuizione di fede del popolo di Dio.

In seguito, si è andata sviluppando una lunga riflessione in merito alla sorte di Maria nell'aldilà. Questo, a poco a poco, ha condotto i credenti alla fede nella elevazione gloriosa della Madre di Gesù, in anima e corpo, e all'istituzione in Oriente delle feste liturgiche della Dormizione e dell'Assunzione di Maria.

La fede nel destino glorioso dell'anima e del corpo della Madre del Signore, dopo la sua morte, dall'Oriente si diffonde in Occidente con grande rapidità e, a partire dal secolo XIV, si generalizza. Nel nostro secolo, alla vigilia della definizione del dogma, essa costituisce una verità quasi universalmente accolta e professata dalla comunità cristiana in ogni angolo del mondo.

3. Fu così che nel maggio del 1946 con l'Enciclica Deiparae Virginis Mariae Pio XII promosse un'ampia consultazione, interpellando i Vescovi e, tramite loro, il clero e il popolo di Dio, sulla possibilità e l'opportunità di definire l'assunzione corporea di Maria come dogma di fede. Il riscontro fu ampiamente positivo: solo sei risposte su 1181 manifestavano qualche riserva sul carattere rivelato di tale verità.

Citando questo dato, la Bolla Munificentissimus Deus afferma: "Il consenso universale del Magistero ordinario della Chiesa fornisce un argomento certo e solido per provare che l'assunzione corporea della Beata Vergine Maria in cielo . . . è una verità rivelata da Dio, e deve dunque essere creduta fermamente e fedelmente da tutti i figli della Chiesa" (AAS 42 [1950], 757).

La definizione del dogma, sulla scia della fede universale del popolo di Dio, esclude definitivamente ogni dubbio e postula l'espressa adesione di tutti i cristiani.

Dopo aver sottolineato la fede attuale della Chiesa nell'Assunzione, la Bolla richiama la base scritturistica di tale verità.

Il Nuovo Testamento, pur non affermando esplicitamente l'Assunzione di Maria, ne offre il fondamento perché pone ben in evidenza l'unione perfetta della Santa Vergine con il destino di Gesù. Questa unione, che si manifesta sin dal prodigioso concepimento del Salvatore, nella partecipazione della Madre alla Missione del Figlio e, soprattutto, nell'associazione al sacrificio redentore, non può non esigere una continuazione dopo la morte. Perfettamente unita alla vita e all'opera salvifica di Gesù, Maria ne condivide il destino celeste nell'anima e nel corpo.

4. La citata Bolla Munificentissimus Deus, facendo riferimento alla partecipazione della donna del Protovangelo alla lotta contro il serpente e riconoscendo in Maria la nuova Eva, presenta l'Assunzione come conseguenza dell'unione di Maria all'opera redentrice di Cristo. Afferma in proposito: "Di conseguenza, come la gloriosa risurrezione di Cristo fu parte essenziale e ultimo trofeo di questa vittoria, così bisognava che il combattimento operato dalla Santa Vergine, unita a suo Figlio, terminasse con la glorificazione del suo corpo verginale . . ." (AAS 42 [1950], 768).

L'Assunzione è pertanto il punto d'arrivo della lotta che ha impegnato l'amore generoso di Maria nella redenzione dell'umanità ed è frutto della sua partecipazione unica alla vittoria della Croce.


J'accueille avec plaisir les pèlerins de langue française présents à cette audience. Je salue en particulier les jeunes francophones, les chrétiens de Corse, ainsi qu'un groupe de pèlerins du Liban, me souvenant de leur accueil chaleureux lors de ma récente visite dans leur pays. À tous, je donne la Bénédiction apostolique.

I extend a warm welcome to the pilgrims from the Archdiocese of Melbourne in Australia and from the Archdiocese of Nairobi in Kenya who have accompanied their new Archbishops for the reception of the Pallium. I also thank the choirs for their praise of God in song, especially the Choir of Lincoln College, Oxford, and the Cathedral Choir of Saint Louis, Missouri. Upon all the English-speaking visitors, especially the pilgrims from Scotland, Ireland, South Africa, Indonesia, Japan and the United States, I cordially invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ.

Indem ich Euch dem mütterlichen Beistand der Jungfrau Maria empfehle, heiße ich alle deutschsprachigen Pilger und Besucher herzlich willkommen. Ich begrüße besonders die ökumenische Gruppe von katholischen Priestern und evangelischen Pastoren. Ihr seid nach Rom gekommen, um die gemeinsamen Wurzeln des Glaubens zu entdecken und Euren Gemeinden weiterzugeben. Einen herzlichen Gruß richte ich an alle Schüler und Schülerinnen und wünsche Euch schöne Sommerferien. Euch allen und Euren Lieben daheim sowie den über Radio Vatikan und das Fernsehen mit uns verbundenen Gläubigen erteile ich gerne den Apostolischen Segen.

Deseo ahora saludar a las personas y grupos de lengua española presentes en esta plaza de San Pedro; en particular, a los fieles argentinos de la Diócesis de Rafaela y a los jóvenes deportistas chilenos, así como a los demás peregrinos venidos de España, México, Bolivia, Argentina y Chile. Invocando la protección de María, tan venerada en vuestros países bajo el título de Nuestra Señora de la Asunción, os imparto a todos la Bendición Apostólica.

Amados peregrinos de língua portuguesa, a graça e a paz de Deus se derramem abundantemente sobre todos, para que se multipliquem as boas obras em vossas mãos e as acções de graças nos vossos lábios. Confirmo estes votos com a Bênção Apostólica para as pessoas e famílias dos presentes, com menção particular para o «Coral Paulo VI (sexto)» de Teófilo Otoni, e para o grupo de professores e alunos brasileiros vindos de São Paulo e de Lins.

Traduzione italiana del saluto in lingua ungherese

Vi saluto cordialmente, cari pellegrini ungheresi. Il vostro pellegrinaggio romano e l'odierno incontro che offre l'immagine più chiara dell'unità nella fede, vi porti a riscoprire la presenza reale di Cristo nella Chiesa e le vie della preghiera, vi incoraggi a vivere da liberi figli di Dio. Ciò imploro per voi, con la mia preghiera e la Benedizione Apostolica. Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua slovena

Saluto i pellegrini di Višnja Gora in Slovenia. La festa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo vi ha portato nella Città eterna per professare qui la vostra fedeltà a Cristo ed alla Sua Chiesa e così potenziare la vostra attività cristiana. La Madre Celeste vi colmi di tutte le grazie necessarie per l'agire quotidiano.

A voi e ai vostri cari imparto la mia Benedizione Apostolica.

Traduzione italiana del saluto in lingua russa

Saluto cordialmente il gruppo dei pellegrini provenienti dalla Russia.

Il Signore Dio benedica voi e i vostri cari.

Traduzione italiana del saluto in lingua ceca

Cari insegnanti di Praga!

Gli apostoli degli Slavi, i santi Cirillo e Metodio, la cui festa si celebrerà nella vostra Patria questo sabato, vennero dai vostri antichi antenati come insegnanti del Vangelo ed educatori delle generazioni a Cristo. Questa è la bella e somma mèta di tutti gli insegnanti.

Per raggiungerla vi aiuti anche la mia Benedizione Apostolica.

Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua slovacca

Con affetto saluto i pellegrini slovacchi da Nové Zámky, da Tesáre e Modraanka, da Ruzomberok, Rimavská Sobota e da Hody, da Kysuce, da Jamník e Odorín, da Kezmarok, Roznava e Prievidza.

Cari fratelli e sorelle, sono contento che siate venuti a Roma nei giorni di preparazione alla festa dei Santi Cirillo e Metodio. Essi sono stati i primi pellegrini venuti dalla vostra Patria a Roma. Qui hanno confermato la loro ortodossia. Qui hanno fatto consacrare sacerdoti per i vostri paesi i loro discepoli. Sono contento che camminiate sulle orme dei vostri evangelizzatori e che abbiate a Roma l'Istituto dei santi Cirillo e Metodio, in cui si preparano i sacerdoti per la Slovacchia. Pregate per la vostra nazione, perché rimanga fedele alla vera fede e perché abbia sempre sacerdoti in numero necessario. Con questa intenzione prego anch'io e di cuore vi imparto la mia Benedizione Apostolica.

Sia lodato Gesù Cristo.

Traduzione italiana del saluto in lingua croata

Perché la vita e le opere dei cristiani siano sempre di più conformi al Vangelo, occorre dare uno nuovo slancio alla catechesi dei fanciulli, dei giovani e degli adulti. Essa, infatti, come educazione alla fede, tende a portare i battezzati alla pienezza dell'esistenza cristiana nel tempo e nell'ambiente in cui ciascuno si trova a vivere. E' questa una costante esigenza della Chiesa, oggi posta maggiormente in evidenza anche dalla preparazione alle prossime celebrazioni giubilari.

Saluto cordialmente tutti i pellegrini croati, qui convenuti, in particolare gli Insegnanti ed Alunni della Scuola Elementare di Samobor ed un gruppo di bambini di Novi Šeher. A tutti imparto la mia Benedizione.

Siano lodati Gesù e Maria!

Traduzione italiana del saluto in lingua neerlandese

Benvenuti tutti i pellegrini belgi e neerlandesi, oggi in particolare il gruppo di pellegrini di Volendam, che sono venuti a piedi a Roma. Carissimi fratelli e sorelle, voi avete fatto il vostro pellegrinaggio in ringraziamento al Signore per il restauro della vostra chiesa parrocchiale.

Continuate ad amare la vostra parrocchia, perché questa è il luogo privilegiato, in cui i fedeli ricevono la salvezza attraverso l'annuncio del Vangelo e la celebrazione dei sacramenti.

Di cuore imparto la Benedizione Apostolica.

***

Rivolgo un cordiale benvenuto a tutti i pellegrini di lingua italiana, in particolare ai partecipanti al Congresso "La Famiglia agostiniana davanti al Terzo Millennio", promosso dall'Ordine di sant'Agostino.

Saluto, poi, i fedeli della Parrocchia san Michele Arcangelo di Candiana (Diocesi di Padova), che ricordano il nono centenario di istituzione della loro Parrocchia, come pure i fedeli della Parrocchia di sant'Anna in Caltagirone, che celebrano il cinquantesimo anniversario di fondazione della Parrocchia ed il cinquantesimo anniversario di Ordinazione sacerdotale del loro parroco, don Francesco Sinatra.

Desidero salutare, inoltre, la delegazione di atleti della Federazione Italiana Sport Silenziosi, che parteciperanno ai Giochi mondiali di Copenaghen.

Carissimi, mentre vi ringrazio tutti per la vostra presenza, auspico di cuore che questa visita alle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo contribuisca a rafforzare i generosi propositi di testimonianza evangelica e di fraterna solidarietà.

Rivolgo, infine, un saluto ai giovani, ai malati ed agli sposi novelli qui presenti. Carissimi giovani, con la vostra presenza voi testimoniate la fede in Cristo Gesù, che vi chiama a edificare insieme con i vostri Pastori la sua Chiesa, ciascuno secondo il proprio dono e la propria responsabilità. Corrispondete con generosità al suo invito.

Carissimi malati, anche voi siete qui oggi per compiere un atto di fede e di comunione ecclesiale. Il peso giornaliero delle vostre sofferenze, se offerto a Gesù Cristo Crocifisso, vi dà la possibilità di cooperare alla salvezza vostra e del mondo.

E voi pure, carissimi sposi novelli, con la vostra unione siete chiamati ad essere espressione dell'amore che lega Cristo alla Chiesa. Siate sempre coscienti dell'alta missione a cui vi impegna il sacramento che avete ricevuto.

A tutti la mia Benedizione.

 

© Copyright 1997 - Libreria Editrice Vaticana 

   



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