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GIOVANNI PAOLO II

UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 9 aprile 1997

     

Maria singolare cooperatrice della Redenzione (Gv 19, 25-26).

1. Nel corso dei secoli la Chiesa ha riflettuto sulla cooperazione di Maria all'opera della salvezza, approfondendo l'analisi della sua associazione al sacrificio redentore di Cristo. Già sant'Agostino attribuisce alla Vergine la qualifica di "cooperatrice" della Redenzione (cfr Sant'Agostino, De Sancta Virginitate, 6; PL 40, 399), titolo che sottolinea l'azione congiunta e subordinata di Maria a Cristo Redentore.

In questo senso s'è sviluppata la riflessione, soprattutto a partire dal XV secolo. Qualcuno ha temuto che si volesse porre Maria sullo stesso piano di Cristo. In realtà l'insegnamento della Chiesa sottolinea con chiarezza la differenza tra la Madre e il Figlio nell'opera della salvezza, illustrando la subordinazione della Vergine, in quanto cooperatrice, all'unico Redentore.

Del resto, l'apostolo Paolo, quando afferma: "Siamo collaboratori di Dio" (1 Cor 3, 9), sostiene l'effettiva possibilità per l'uomo di cooperare con Dio. La collaborazione dei credenti, che, ovviamente, esclude ogni uguaglianza con Lui, s'esprime nell'annuncio del Vangelo e nell'apporto personale al suo radicamento nel cuore degli esseri umani.

2. Applicato a Maria, il termine "cooperatrice" assume, però, un significato specifico. La collaborazione dei cristiani alla salvezza si attua dopo l'evento del Calvario, del quale essi si impegnano a diffondere i frutti mediante la preghiera e il sacrificio. Il concorso di Maria, invece, si è attuato durante l'evento stesso e a titolo di madre; si estende quindi alla totalità dell'opera salvifica di Cristo. Solamente Lei è stata associata in questo modo all'offerta redentrice che ha meritato la salvezza di tutti gli uomini. In unione con Cristo e sottomessa a Lui, Ella ha collaborato per ottenere la grazia della salvezza all'intera umanità.

Il particolare ruolo di cooperatrice svolto dalla Vergine ha come fondamento la sua divina maternità. Partorendo Colui che era destinato a realizzare la redenzione dell'uomo, nutrendolo, presentandolo al tempio, soffrendo con Lui morente in Croce "cooperò in modo tutto speciale all'opera del Salvatore" (Lumen Gentium, 61). Anche se la chiamata di Dio a collaborare all'opera della salvezza riguarda ogni essere umano, la partecipazione della Madre del Salvatore alla Redenzione dell'umanità rappresenta un fatto unico e irrepetibile.

Nonostante la singolarità di tale condizione, Maria è destinataria anch'essa della salvezza. Ella è la prima redenta, riscattata da Cristo "nella maniera più sublime" nel suo immacolato concepimento (cfr Pio IX, Bolla "Ineffabilis Deus", in Pio IX, Acta 1, 605) e colmata della grazia dello Spirito Santo.

3. Questa affermazione ci conduce ora a domandarci: qual è il significato di questa singolare cooperazione di Maria al piano della salvezza? Esso va cercato in una particolare intenzione di Dio nei confronti della Madre del Redentore, che in due occasioni solenni, cioè a Cana e sotto la Croce, Gesù chiama col titolo di "Donna" (cfr Gv 2, 4; 19, 26). Maria è associata in quanto donna all'opera salvifica. Avendo creato l'uomo "maschio e femmina" (cfr Gn 1, 27), il Signore vuole affiancare, anche nella Redenzione, al Nuovo Adamo la Nuova Eva. La coppia dei progenitori aveva intrapreso la via del peccato; una nuova coppia, il Figlio di Dio con la collaborazione della Madre, avrebbe ristabilito il genere umano nella sua dignità originaria.

Maria, Nuova Eva, diviene così icona perfetta della Chiesa. Essa, nel disegno divino, rappresenta sotto la Croce l'umanità redenta che, bisognosa di salvezza, è resa capace di offrire un contributo allo sviluppo dell'opera salvifica.

4. Il Concilio ha ben presente questa dottrina e la fa propria, sottolineando il contributo della Vergine Santissima non soltanto alla nascita del Redentore, ma anche alla vita del suo Corpo mistico lungo il corso dei secoli e fino all'"eschaton": nella Chiesa Maria "ha cooperato" (cfr Lumen Gentium, 53) e "coopera" (cfr Lumen Gentium, 63) all'opera della salvezza. Nell'illustrare il mistero dell'Annunciazione, il Concilio dichiara che la Vergine di Nazaret, "abbracciando la volontà salvifica di Dio, consacrò totalmente se stessa quale Ancella del Signore alla persona e all'opera del Figlio suo, servendo al mistero della redenzione sotto di Lui e con Lui, con la grazia di Dio onnipotente" (Lumen Gentium, 56).

Il Vaticano II, inoltre, presenta Maria non soltanto come la "madre del Redentore", ma quale "compagna generosa del tutto eccezionale", che coopera "in modo tutto speciale all'opera del Salvatore, con l'obbedienza, la fede, la speranza e l'ardente carità". Ricorda, altresì, che frutto sublime di questa cooperazione è la maternità universale: "Per questo diventò per noi madre nell'ordine della grazia" (Lumen Gentium, 61).

Alla Vergine Santa possiamo dunque rivolgerci con fiducia, implorandone l'aiuto nella consapevolezza del ruolo singolare a Lei affidato da Dio, il ruolo di cooperatrice della Redenzione, da Lei esercitato in tutta la vita e, in particolar modo, ai piedi della Croce.


I extend a warm welcome to the English-speaking visitors, especially those from England, Scotland, Australia, Thailand, Indonesia, the Philippines, Japan, Canada and the United States. My special greeting goes to the international group of Novice Masters of the Society of the Divine Word. Upon all of you I cordially invoke the joy and peace of the Risen Christ.

J'accueille avec plaisir les pèlerins de langue française présents aujourd'hui. Je salue avec affection tous les jeunes francophones, en particulier les enfants de choeur du Luxembourg et les élèves du collège Stanislas de Paris. Chers jeunes, je vous invite à ouvrir votre coeur, pour demeurer disponibles aux appels du Seigneur. En répondant à votre vocation, vous vous mettrez au service du Christ et de vos frères, et vous trouverez le bonheur. À tous, je donne la Bénédiction apostolique.

Indem ich Euch dem mütterlichen Beistand der Jungfrau Maria empfehle, heiße ich alle deutschsprachigen Pilger und Besucher herzlich willkommen. Besonders begrüße ich die Schwestern und Brüder der evangelischen Gemeinden in Bremervörde und Goslar, die anwesenden Chöre, die Jugend- und Schülergruppen sowie die Pilgergruppe der Arbeitsstelle für kirchliche Erwachsenenbildung aus Zürich. Euch allen und Euren Lieben zu Hause sowie den über Radio Vatikan und das Fernsehen mit uns verbundenen Gläubigen erteile ich gerne den Apostolischen Segen.

En el gozo propio de este tiempo pascual, saludo con afecto a todos los peregrinos de lengua española, en particular al movimiento "Regnum Christi", al Colegio Teresiano de Tortosa y a los demás grupos de España, México y Chile. Que el ejemplo de fe obediente, esperanza viva y caridad ardiente de la Virgen María nos ayude a colaborar, mediante un auténtico testimonio de vida cristiana, en la obra redentora de Cristo, único Salvador. Con este deseo, os imparto de corazón la Bendición Apostólica.

Amados peregrinos de língua portuguesa aqui presentes, uma saudação afectuosa para todos vós, especialmente para o grupo de visitantes do Brasil e para as alunas do Colégio de Nossa Senhora do Alto, em Faro: desejo às vossas almas e às vossas comunidades a plenitude da alegria pascal, que o Salvador nosso - Jesus Cristo - nos trouxe, ao regressar, vitorioso, de entre os mortos. Nada e ninguém nos pode separar de Cristo. Amai-O mais do que a vida; amai-O até à morte, certos de que a Vida venceu a morte. A minha Bênção vos acompanhe!

Traduzione italiana del saluto in lingua croata

Saluto cordialmente tutti i pellegrini croati, in particolare voi, vedove, che la recente triste guerra in Croazia e in Bosnia ed Erzegovina ha così duramente colpito.

Con l'aiuto di Dio, sabato prossimo mi recherò in Visita Pastorale a Sarajevo. Si tratta di una delle tappe del mio pellegrinaggio nelle Chiese locali nel quadro della preparazione al Grande Giubileo dell'Anno 2000 (cf. Giovanni Paolo II, Tertio millennio adveniente, n. 24). Come Successore di Pietro, vado a confermare nella fede i nostri fratelli e sorelle di quella città diventata, in certo senso, un triste simbolo delle tragedie che hanno colpito l'Europa nel XX secolo. Questo Viaggio Apostolico diventa anche un viaggio di pace, nel quale è testimoniata la solidarietà della Chiesa con gli uomini e i popoli sofferenti.

Nell'affidarmi alle Vostre preghiere e a quelle della Chiesa intera, vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

Siano lodati Gesù e Maria!

Traduzione italiana del saluto in lingua neerlandese

Vorrei porgere il benvenuto ai pellegrini, provenienti dal Belgio e dai Paesi Bassi, in modo particolare i pellegrini della parrocchia di San Barnaba a Haastrecht, venuti a Roma in occasione dell'anniversario dell'inaugurazione del Santuario "Maria ter Weghe" (Sancta Maria Viatrix).

Maria, Madre del Signore Risorto e Madre della Chiesa sia la vostra guida in questa vita, e accompagni continuamente il vostro cammino di fede e di carità.

Vi incoraggio a perseverare nella preghiera, per il bene della Chiesa e del mondo.

Di cuore imparto la Benedizione Apostolica.

Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua ungherese

In questo tempo di gioia pasquale rivolgo un cordiale benvenuto a voi, cari pellegrini di Nádszeg e Budapest. Dio onnipotente ha riunito i popoli da ogni parte della terra per confessare e lodare il suo nome. Il Cristo risorto conceda a tutti noi, nati a nuova vita nelle acque del Battesimo, di unirsi nella fede e nella carità. Chiedo ciò per voi e per i fratelli in patria con la mia Benedizione Apostolica.

Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua lituana

Saluto cordialmente i pellegrini lituani. Carissimi, la fede nel Signore Risorto vi guidi sulla via della verità e della pace, vi sostenga sempre nella speranza pasquale! Con affetto imparto a tutti la mia Benedizione Apostolica.

Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua ceca

Un cordiale benvenuto ai pellegrini della Boemia Meridionale e ai parrocchiani di Litibo ice nel Chrudimese!

Carissimi, prego Dio onnipotente perché infonda in voi la vera gioia della Risurrezione e vi accompagni sempre con i suoi numerosi doni. Con questi voti vi benedico di cuore!

Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua slovacca

Di cuore saluto i pellegrini slovacchi da Topo any e dintorni.

Cari fratelli e sorelle. A Pasqua ci siamo rafforzati nella fede, che Gesù Cristo, morto per noi sulla Croce, è Risorto e vive per sempre. Nel Sacramento del battesimo ha dato a noi di partecipare alla Sua vita. Apparteniamo a Cristo. Che i nostri pensieri, parole e opere corrispondano a questa grande dignità. Anche il vostro pellegrinaggio a Roma vi confermi in questo proposito. Prego per voi e di cuore imparto la mia Benedizione Apostolica a voi e ai vostri cari.

Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua svedese

Tra Pasqua e Pentecoste, la Chiesa contempla la Risurrezione di Cristo. Contempliamo insieme questo mistero per trovare una via ad una maggiore unità tra i cristiani per il Giubileo del Duemila.

Dio benedica voi e tutta la Svezia e la Danimarca.

Traduzione italiana del saluto in lingua finlandese

Con la Pasqua abbiamo celebrato il rinnovamento dell'uomo tramite la Risurrezione di Cristo. Che la vostra visita sia fonte di rinnovamento utile per il nostro cammino verso l'unità.

Dio benedica voi e tutta la Finlandia.

* * *

Rivolgo un cordiale benvenuto a tutti i pellegrini di lingua italiana. Saluto in particolare il parroco ed i fedeli della Parrocchia di San Michele in Tivoli, accompagnati dal Vescovo Monsignor Pietro Garlato, venuti per ricordare il quarantesimo anniversario di fondazione della Parrocchia.

Saluto inoltre il gruppo di fedeli della Parrocchia di San Michele Arcangelo in Strevi, qui presenti con il loro parroco, come pure i religiosi rosminiani ed i fedeli della Comunità parrocchiale Spirito Santo in Roma, che celebrano il bicentenario della nascita di Padre Antonio Rosmini.

Saluto poi i membri del Collegio arcivescovile "Castelli" di Saronno e quelli della Scuola Parrocchiale San Biagio di Monza, che ricordano il centenario della loro istituzione.

Carissimi, mentre vi ringrazio per la vostra presenza, auspico che tali fauste ricorrenze valgano a rafforzare il vostro impegno a servizio del Vangelo.

Il mio pensiero va ora ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Nell'odierna catechesi abbiamo meditato sulla singolare cooperazione di Maria Santissima all'opera della Redenzione. Cari giovani, mettete le vostre fresche energie al servizio del Vangelo: la vostra vita sia un "sì" a Dio e al suo disegno d'amore; voi, cari ammalati, cooperate al disegno divino della salvezza con l'offerta quotidiana della vostra sofferenze; e voi, cari sposi novelli, sappiate trasmettere la forza della Redenzione nella vostra vita coniugale e nella missione di genitori".

 

© Copyright 1997 - Libreria Editrice Vaticana 

 



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