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GIOVANNI PAOLO II

UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 17 settembre 1997

   

Madre della Chiesa (Gv 19, 25-27).

1. Il Concilio Vaticano II, dopo aver proclamato Maria "sovreminente membro", "tipo" e "modello" della Chiesa, afferma: "La Chiesa Cattolica, edotta dallo Spirito Santo, con affetto di pietà filiale la venera come madre amantissima" (Lumen Gentium, 53).

A dir il vero, il testo conciliare non attribuisce esplicitamente alla Vergine il titolo di "Madre della Chiesa", ne enuncia però in modo inconfutabile il contenuto, riprendendo una dichiarazione fatta, più di due secoli fa, nel 1748 dal Papa Benedetto XIV (Bullarium romanum, serie 2, t.2, n.61, p.428).

In tale documento, il mio venerato Predecessore, descrivendo i sentimenti filiali della Chiesa che riconosce in Maria la sua madre amantissima, la proclama, in modo indiretto, Madre della Chiesa.

2. L'uso di tale appellativo è stato piuttosto raro nel passato, ma recentemente è diventato più comune nei pronunciamenti del Magistero della Chiesa e nella pietà del Popolo cristiano. I fedeli hanno invocato Maria prima di tutto con i titoli di "Madre di Dio", "Madre dei fedeli" o "Madre nostra", per sottolinearne la relazione personale con ciascuno dei suoi figli.

In seguito, grazie alla maggiore attenzione riservata al mistero della Chiesa ed alle relazioni di Maria con essa, si è cominciato ad invocare più frequentemente la Vergine come "Madre della Chiesa".

L'espressione, prima del Concilio Vaticano II, è presente nel Magistero del Papa Leone XIII, dove si afferma che Maria è stata "in tutta verità madre della Chiesa" (Acta Leonis XIII, 15, 302). Successivamente, l'appellativo è stato usato più volte negli insegnamenti di Giovanni XXIII e di Paolo VI.

3. Anche se attribuito a Maria tardivamente, il titolo di "Madre della Chiesa" esprime la relazione materna della Vergine con la Chiesa, quale è illustrata già in alcuni testi del Nuovo Testamento.

Maria, sin dall'Annunciazione, è chiamata ad offrire il suo consenso all'avvento del Regno messianico, che si compirà con la formazione della Chiesa.

Maria a Cana, sollecitando il Figlio all'esercizio del potere messianico, offre un fondamentale contributo al radicamento della fede nella prima comunità dei discepoli e coopera all'instaurazione del Regno di Dio, che ha il suo "germe" ed "inizio" nella Chiesa (cfr Lumen Gentium, 5).

Sul Calvario Maria, unendosi al sacrificio di suo Figlio, offre all'opera della salvezza il proprio contributo materno, che assume la forma di un parto doloroso, il parto della nuova umanità.

Rivolgendosi a Maria con le parole "Donna, ecco tuo figlio", il Crocifisso ne proclama la maternità non solo verso l'apostolo Giovanni, ma anche verso ogni discepolo. Lo stesso Evangelista, affermando che Gesù doveva morire "per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi" (Gv 11, 52), indica nella nascita della Chiesa il frutto del sacrificio redentore, cui Maria è maternamente associata.

L'Evangelista san Luca riferisce della presenza della Madre di Gesù all'interno della prima comunità di Gerusalemme (At 1, 14). Sottolinea così il ruolo materno di Maria verso la Chiesa nascente, in analogia con quello da Lei avuto nella nascita del Redentore. La dimensione materna diviene così elemento fondamentale della relazione di Maria verso il Popolo nuovo dei redenti.

4. Seguendo la Sacra Scrittura, la dottrina patristica riconosce la maternità di Maria nei riguardi dell'opera di Cristo e, quindi, della Chiesa, anche se in termini non sempre espliciti.

Secondo sant'Ireneo, Maria "è diventata causa di salvezza per tutto il genere umano" (Sant'Ireneo, Adversus Haer. 3,22,4; PG 7,959) e il seno puro della Vergine "rigenera gli uomini in Dio" (Ibid. 4,33,11; PG 7,1080). Gli fanno eco sant'Ambrogio che afferma: "Una Vergine ha generato la salvezza del mondo, una Vergine ha dato la vita a tutte le cose" (Ep. 63, 33; PL 16,1198), e altri Padri che chiamano Maria "Madre della salvezza" (Severiano di Gabala, Or. 6 de mundi creatione, 10, PG 54,4; Fausto di Riez, Max.Bibl. Patrum, VI, 620-621).

Nel Medioevo, sant'Anselmo così si rivolge a Maria: "Tu sei la madre della giustificazione e dei giustificati, la madre della riconciliazione e dei riconciliati, la madre della salvezza e dei salvati" (Sant'Anselmo, Or. 52,8; PL 158,957), mentre altri autori le attribuiscono i titoli di "Madre della grazia" e "Madre della vita".

5. Il titolo "Madre della Chiesa" riflette, pertanto, la profonda convinzione dei fedeli cristiani, che vedono in Maria non solo la madre della persona del Cristo, ma anche dei fedeli. Colei che è riconosciuta come madre della salvezza, della vita e della grazia, madre dei salvati e madre dei viventi, a buon diritto è proclamata Madre della Chiesa.

Il Papa Paolo VI avrebbe desiderato che lo stesso Concilio Vaticano II proclamasse "Maria Madre della Chiesa, cioè di tutto il Popolo di Dio, tanto dei fedeli come dei Pastori". Lo ha fatto egli stesso nel discorso di chiusura della terza sessione conciliare (21 nov. 1964), chiedendo altresì, che "d'ora innanzi, con un tale titolo dolcissimo la Vergine venga ancor più onorata ed invocata da tutto il Popolo cristiano" (AAS 1964, 37).

In questo modo, il mio venerato Predecessore enunciava esplicitamente la dottrina già contenuta nel capitolo VIII della Lumen Gentium, auspicando che il titolo di Maria, Madre della Chiesa, acquistasse un posto sempre più rilevante nella liturgia e nella pietà del Popolo cristiano.


Riportiamo di seguito le espressioni di saluto rivolte dal Santo Padre, in diverse lingue, ai gruppi di pellegrini presenti all'Udienza Generale di questa mattina:

J'accueille avec plaisir les pèlerins de langue française, notamment les Frères de Saint-Gabriel.

Pour vous tous, chers amis, pour vos proches et vos communautés diocésaines, j'invoque l'intercession de Marie, Mère de l'Église. Et je vous donne de grand cœur la Bénédiction apostolique.

I am pleased to greet the group sponsored by the "Foyer Unitas" Institute in Rome. I pray that your activities will foster greater unity among Christians. Upon all the English-speaking pilgrims, especially those from England, Sweden, Norway, Australia, Indonesia, the Philippines, Japan, and the United States, I invoke the grace and peace of our Lord Jesus Christ.

Mit diesen Gedanken heiße ich alle deutschsprachigen Pilger und Besucher herzlich willkommen. Mein besonderer Gruß gilt den zahlreichen Schülerinnen, Schülern und Lehrkräften aus verschiedenen Orten Deutschlands, aus der Schweiz und aus Österreich. Euch allen und Euren Lieben daheim sowie den mit uns über Radio Vatikan und das Fernsehen verbundenen Gläubigen erteile ich gerne den Apostolischen Segen.

Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española provenientes de España, México, Argentina, Venezuela y otros países Latinoamericanos. En particular a los estudiantes del Colegio Pío Latino Americano de Roma, así como a la Coral de Puebla. Saludo también al grupo de Jueces Federales argentinos. Que María haga descender sobre vosotros la dicha del Reino de Dios. A todos los Bendigo de corazón.

Muchas gracias.

Saúdo cordialmente os ouvintes de língua portuguesa nomeados, com votos de felicidades, em Nosso Senhor Jesus Cristo, com a sua graça, paz e alegria. Em particular:

Um grupo de visitantes do Brasil, e outro da Marinha brasileira: Senhor Comandante, Oficiais, Cadetes e tripulação do navio-escola «Brasil» que, em visita oficial ao porto de Nápoles, quis prestar sua homenagem ao Sucessor de Pedro. A longa viagem que realizam, faz experimentar a realidade de que os mares unem os continentes numa só família, oferecendo também a ocasião de estreitar novas e enriquecedoras relações humanas. Faço votos por que a visita a Roma e ao Túmulo de São Pedro, possa repercutir na vida pessoal e religiosa de cada um.

Ao rogar-lhes que levem minhas mais sinceras felicitações às suas famílias e amigos, invoco a contínua assistência de Deus e da Virgem Santíssima e a todos abençoo de coração, na feliz expectativa da minha próxima viagem ao Brasil, no início do mes que vem, para o Encontro com as Famílias no Rio de Janeiro.

Traduzione italiana del saluto in lingua neerlandese

Vorrei porgere il benvenuto ai pellegrini, provenienti dai Paesi Bassi e dal Belgio, in modo particolare ai seminaristi ed ai professori del ?St. Janscentrum', Seminario Maggiore della diocesi di Den Bosch, accompagnati dal loro Vescovo, Mons. Joannes Gerardus ter Schure.

"La storia di ogni vocazione sacerdotale, come peraltro di ogni vocazione cristiana, è la storia di un ineffabile dialogo tra Dio e l'uomo, tra l'amore di Dio che chiama e la libertà dell'uomo che nell'amore risponde a Dio" (Pastores Dabo Vobis, 36).

Auguro che la vostra visita alle tombe degli Apostoli rafforzi la vostra vocazione, e vi aiuti a rispondere più adeguatamente a questo dono della grazia divina.

Di cuore imparto la Benedizione Apostolica.

Traduzione italiana del saluto in lingua norvegese

Spero che il vostro soggiorno a Roma porti gioia e sostegno alla vostra fede nella vita quotidiana. Dio benedica voi, tutta la Norvegia e la Svezia.

Traduzione italiana del saluto in lingua lituana

Saluto di cuore i pellegrini giunti dalla Lituania. Carissimi, grato per la vostra presenza auspico che la visita a Roma sia per ciascuno spiritualmente proficua. Portate ovunque la gioia dell'odierno incontro come la singolare esperienza di fede e di fraternità e siate testimoni di Cristo nell'impegno costante della carità cristiana!

Con questi voti benedico voi insieme a tutti i vostri cari in Patria.

Sia lodato Gesù Cristo.

Traduzione italiana del saluto in lingua croata

Saluto cordialmente i membri del Coro della Parrocchia di San Martino a Vranjic, venuti insieme con l'Arcivescovo Metropolita di Split-Makarska, Mons. Ante Juric, loro concittadino. Saluto pure i fedeli della Parrocchia di San Nicola a Sikirevci ed il gruppo di pellegrini di Spalato e dei dintorni.

Carissimi, lo Spirito Santo, fonte e datore di ogni santità, continua anche ai nostri giorni ad elargire i suoi doni, affinché sul volto della Chiesa, di cui siamo diventati membra per mezzo del Battesimo, risplenda sempre di più «la luce delle genti», Cristo Signore. Secondo l'espressione dei Padri, la Chiesa è il luogo «dove fiorisce lo Spirito».

Vi accompagni sempre la benedizione di Dio!

Siano lodati Gesù e Maria!

Traduzione italiana del saluto in lingua ceca

Do il benvenuto ai pellegrini provenienti dalla Moravia!

Domenica abbiamo celebrato la festa dell'Esaltazione della S.Croce. Gesù Cristo ci dona la salvezza, la vita, la risurrezione. Solo lui ci libera dal peccato e ci salva. Il nostro vanto sia nella croce del nostro Signore Gesù Cristo (cfr. Gal 6, 14).

Vi benedico tutti di cuore!

Sia lodato Gesù Cristo!

Traduzione italiana del saluto in lingua slovacca

Un cordiale benvenuto ai pellegrini slovacchi da Bratislava, Banská Bystrica e Prešov, da Dunajská Streda, Topolcany e Prievidza, come anche agli alunni del ginnasio di Ruzomberok.

Cari fratelli e sorelle, due giorni in Slovacchia avete celebrato la festa della Vergine Maria-Addolorata, la Patrona principale della vostra nazione. Essa orienta la vostra attenzione verso il Calvario. Ivi il Signore Gesù morì per redimerci. Ivi ci affidò, quali figli e figlie, alla sua Madre Addolorata. Rinnovate, qui a Roma, la vostra fede in Gesù Cristo, unico Redentore dell'uomo e la vostra fiducia nella protezione materna della Vergine Maria. Perciò vi imparto la mia Benedizione Apostolica.

Sia lodato Gesù Cristo.

Traduzione italiana del saluto in lingua ungherese

Vi saluto cordialmente, cari pellegrini ungheresi dall'arcidiocesi di Veszprém. Oggi gli agenti della pedagogia e catechetica cattolica di lingua ungherese celebrano il loro Congresso internazionale a Budapest. Vi auguro, che le scuole cattoliche siano istituzioni autentiche non solo per l'istruzione, ma anche per l'educazione cristiana.

Con la Benedizione Apostolica.

Sia lodato Gesù Cristo!

* * *

Rivolgo ora un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare alla Delegazione della Federazione Europea del Personale dei Servizi Pubblici e dell'Unione Generale del Lavoro-Sanità, ringraziandoli per la loro presenza.

Saluto i partecipanti al secondo Convegno Internazionale di Bioetica per Sacerdoti, promosso dal Pontificio Ateneo "Regina Apostolorum" e dall'Istituto di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Carissimi, vi sono grato per la vostra partecipazione ed auspico che quest'incontro rafforzi in voi l'impegno a difendere la vita, dono inestimabile di Dio.

Un particolare pensiero dirigo ai giovani, agli ammalati ed agli sposi novelli. All'inizio di un nuovo anno scolastico invito voi, cari giovani, a vivere l'impegno dello studio come singolare opportunità di sviluppo dei talenti che il Signore vi ha affidato per il bene di tutti.

La Vergine Addolorata, che qualche giorno fa abbiamo ricordato nella liturgia, vi aiuti, cari ammalati, a cogliere nella sofferenza una speciale chiamata a fare dell'esistenza una missione per la salvezza dei fratelli e sostenga voi, cari sposi novelli, nell'accettare le croci quotidiane come occasioni provvidenziali di crescita e di purificazione del vostro amore.

 

© Copyright 1997 - Libreria Editrice Vaticana 

  



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