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MESSAGGIO TELEVISIVO DI GIOVANNI PAOLO II
AI FEDELI LIBANESI

Giovedì, 11 luglio 1991

 

Desidero innanzitutto rivolgermi cordialmente a tutti i Libanesi per assicurarli ancora una volta che il loro Paese e loro stessi occupano un posto particolare nel mio cuore. Nelle loro prove sono stato vicino a loro e continuo ad esserlo.

Oggi, vorrei esortare ognuno di voi a conservare speranza e fiducia.

Che Dio allontani definitivamente dal vostro paese gli orrori della guerra, e, soprattutto, aiuti i Libanesi a considerarsi gli uni gli altri come fratelli!

Le armi sembrano tacere. E più facile ora riunire tutte le energie e la buona volontà per ricostruire, con nobiltà e in libertà, una società degna della vocazione storica del Libano.

In questo compito, i Libanesi cattolici sono chiamati in modo particolare alla purificazione dei cuori, nel momento in cui si accingono ad intraprendere un lungo lavoro di riflessione per preparare l’assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi dedicata al Libano. Si tratta di un momento importante per le Chiese Cattoliche in Libano, che si interrogheranno su se stesse, sulla loro fedeltà al Vangelo di Cristo e sul loro impegno a viverlo concretamente ogni giorno.

Questo impegno dei cattolici libanesi sarà accompagnato nel mondo intero da quello dei loro fratelli nella fede, che vi parteciperanno soprattutto con la preghiera e la solidarietà.

Con una lettera che ho rivolto ai Patriarchi e ai Vescovi cattolici del Libano e che è stata loro portata dal mio Inviato speciale, il Cardinal Roger Etchegaray, ho confermato l’annuncio dell’Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi e ho richiesto che se ne cominci la preparazione. In un primo tempo, un comitato speciale elaborerà un documento che verrà diffuso in tutte le comunità cattoliche del Libano e che servirà da guida per la riflessione e la preghiera. Sarà un periodo durante il quale i cattolici libanesi - sacerdoti, religiosi o laici - sotto la direzione dei Patriarchi e dei Vescovi, saranno chiamati a dare il loro contributo a riscoprire le radici profonde della loro fede e a liberarsi di tutto ciò che impedisce loro di vivere con coerenza ed autenticità il Messaggio di Cristo. Ogni cattolico sarà chiamato, quale battezzato nel Cristo Gesù, ad unirsi alla sua morte e alla sua risurrezione (cf. Rm 6, 3-5). Sarà un momento di mobilitazione spirituale.

Le proposte derivanti da quest’esame di coscienza costituiranno il materiale che sarà sottoposto a suo tempo all’Assemblea dei Padri sinodali, presieduta dal Vescovo di Roma, e a cui parteciperanno i membri della Curia romana e i rappresentanti di diverse Conferenze Episcopali.

Esorto quindi i Patriarchi, i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi, le religiose e tutti i fedeli delle Chiese cattoliche in Libano ad intraprendere attivamente e generosamente la preparazione dell’evento storico che questa Assemblea sinodale rappresenterà.

Che ognuno di voi, con intensa preghiera, si metta all’ascolto di “ciò che lo Spirito dice alle Chiese” (Ap 2, 7), in modo che l’Assemblea sinodale possa costituire il frutto della vita dello Spirito nei vostri cuori e della vitalità delle vostre comunità!

Nell’annunciare a tutta la Chiesa questa iniziativa particolare, esprimo la mia fervida speranza e la mia fiducia nell’aiuto delle altre Chiese cristiane in Libano. Mi rivolgo ora ai Patriarchi, ai Vescovi e ai fedeli di queste Chiese: vi ripeto che io stesso, i Patriarchi, i Vescovi e i fedeli cattolici del Libano, contiamo sulla vostra preghiera e, con voi, imploriamo il dono dello Spirito, affinché sappiamo rispondere adeguatamente all’invito alla conversione che ci viene rivolto in questa occasione provvidenziale.

Da voi, ci aspettiamo anche una fraterna collaborazione per far meglio fruttificare le ricchezze spirituali delle antiche Chiese d’Oriente, che sono state la culla della nostra fede.

Vorrei infine rivolgermi a tutti i Libanesi di fede islamica, i cui responsabili religiosi hanno già voluto esprimere la loro soddisfazione per il desiderio dei loro concittadini cattolici di intraprendere il cammino del sinodo. Confido che essi continueranno a sostenerli con il loro incoraggiamento e vedranno in questo evento una realtà che arricchirà tutta la società libanese e la aiuterà a superare gli ostacoli e le incomprensioni create dalla violenza e dalla guerra.

Nel ribadire che un’autentica purificazione dei cuori è il contributo più prezioso che ogni libanese possa offrire ai suoi concittadini e alla sua patria, invoco la benedizione di Dio su tutti i Libanesi e affido all’intercessione della Beatissima Vergine Maria il buon svolgimento e la riuscita dell’Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi dedicata al Libano.

Che Dio sia sempre con voi.



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