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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AL CARDINALE ARMAND-GA

ÉTAN RAZAFINDRATANDRA
ARCIVESCOVO DI ANTANANARIVO

Sala d'Angolo - Lunedì, 28 novembre 1994

 

Signor Cardinale,

È con molta gioia che L’accolgo in questo luogo con tutte le persone della sua famiglia, che saluto cordialmente. Sono felice di salutare ugualmente i Vescovi del Madagascar e dell’Isola Maurizio, come pure i preti e i delegati delle comunità cattoliche di Parigi e di Roma, venuti per questa circostanza solenne.

Mi è gradito anche rivolgere i miei saluti deferenti a Loro Eccellenze gli Ambasciatori della Repubblica Malgascia presso la Santa Sede e presso la Repubblica Italiana come pure alle personalità ufficiali del Madagascar qui presenti.

Attraverso la sua promozione al cardinalato, ecco che Lei è legato ancora di più al servizio della Chiesa e della Sede di Pietro. Mi lasci dire quanto sono felice che il successore del compianto Cardinal Razafindratandra possa, a sua volta, farci beneficiare dell’esperienza pastorale della Grande Isola.

Questo incontro ravviva in me il ricordo della mia indimenticabile visita nel Madagascar nel 1989. Nel corso di questo viaggio, ho avuto la gioia di beatificare Victoire Rasoamanarivo, ricca personalità di laica impegnata. Possa, nel seno del Collegio dei Cardinali portare un po’ di tranquilla pazienza e di fiducia ottimista che animavano la Beata Victoire!

Su di Lei, Signor Cardinale, e su tutte le persone che La circondano, invoco di cuore l’abbondanza delle Benedizioni divine.

 

© Copyright 1994 -  Libreria Editrice Vaticana

 



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