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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DEL 31° STORMO
DELL'AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

Sala del Concistoro del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo
Domenica, 25 settembre 1994

 

Signor Comandante,
Signori Ufficiali,
Sottufficiali e Piloti del trentunesimo Stormo
dell’Aeronautica Militare Italiana
,

Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Sono molto lieto di accogliervi in occasione di quest’Udienza speciale, divenuta ormai una gradita consuetudine, che mi offre l’opportunità di esprimervi la mia sentita riconoscenza per l’apprezzato servizio che il vostro Stormo offre all’attività pastorale del Papa. Rivolgo un cordiale benvenuto a ciascuno dei presenti e, in particolare, ringrazio il Signor Comandante per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome di tutti.

Con il vostro contributo professionale, premuroso e preciso, durante il corrente anno ho potuto compiere in modo comodo e sicuro diversi spostamenti all’interno del territorio italiano. Vi sono molto grato per l’aiuto che offrite con puntualità e generosità alla sollecitudine pastorale del Successore di Pietro. Vi esorto ad ispirarvi sempre, sia nel lavoro che in ogni altra situazione della vita, agli alti ideali di fede, onestà e solidarietà.

2. Rivolgo uno speciale saluto ai vostri familiari, che vi hanno accompagnato a questa Udienza. Vedo nella loro presenza una conferma dell’unione profonda che deve animare e sostenere la vita dei vostri focolari domestici. In questo anno dedicato in modo speciale alla famiglia desidero incoraggiarvi a proseguire generosamente nell’impegno di fedeltà nell’amore coniugale e nella volontà di trasmettere ai figli i fondamentali valori dell’etica umana e cristiana.

Dalla vostra attività di avieri, che vi porta a sollevarvi frequentemente dal suolo usufruendo delle ampie possibilità offerte oggi dalla scienza e dalla tecniche aeronautiche, prendete spunto per innalzarvi non solo materialmente ma anche spiritualmente verso il cielo. L’esperienza del volo, infatti, è fra le più significative per lo spirito umano e spontaneamente richiama la tensione dell’uomo verso il cielo e gli spazi infiniti. Sappiate infondere alla vostra attività questo contenuto spirituale, in modo da prestare un servizio che si mantenga in sintonia con le aspirazioni più profonde della vita dell’uomo.

3. Nel rinnovare a voi tutti, Avieri qui presenti, il mio vivo apprezzamento per le alte doti di professionalità e di dedizione ai rispettivi compiti, formulo cordiali auspici per un sereno e proficuo proseguimento delle vostre attività. Le onorificenze pontificie con cui alcuni di voi saranno insigniti siano il segno tangibile della riconoscenza del Papa non solo nei confronti di coloro che le ricevono, ma anche verso l’intero Stormo, di cui fanno parte.

Con questi sentimenti, mentre invoco su tutti i presenti e sulle rispettive famiglie la celeste protezione della Beata Vergine di Loreto, vostra speciale patrona, di cuore imparto a ciascuno la benedizione apostolica.

 

© Copyright 1994 - Libreria Editrice Vaticana

 



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