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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA DI SANTA MARIA DI LORETO
A CASTELVERDE DI LUNGHEZZA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

Domenica, 11 aprile 1999

 

Ho chiesto a questo ragazzo quando è stato battezzato perché mi ha mostrato la foto del suo battesimo e ho visto che l'ho battezzato io: è stato battezzato da me dieci anni fa, nel 1989. Da dieci anni è cristiano. Siamo tutti cristiani e lo siamo grazie al Battesimo. Cristiani vuol dire battezzati e battezzati vuol dire cristiani. Perché questo? Perché il battesimo trova la sua origine in Cristo, da Cristo Risorto.; Entrando nel cenacolo e incontrando i suoi apostoli diceva loro: Andate nel mondo, ammaestrate tutte le nazioni, battezzando loro nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Cristo ha istituito questo principale Sacramento attraverso cui noi diventiamo cristiani. Cristi vuol dire essere rinati da Cristo, uniti a Cristo.

Questa tradizione era molto collegata con la Vigilia pasquale. I catecumeni, persone già adulte che si preparavano per essere battezzati sono stati battezzati la notte della Vigilia pasquale per sottolineare così questa unione con Cristo morto e risorto, perché il battesimo ci fa sciare la nostra morte, cioè il peccato originale, per la vita, per la gt zia di Dio.

Oggi è la seconda Domenica di Pasqua. La prima è stata una settimana fa e abbiamo celebrato la Risurrezione del Signore. Oggi è la seconda Domenica. Sono molto contento di poter essere nella vostra parrocchia e di poter incontrare voi, bambini della scuola elementare, come anche i vostri genitori, i vostri catechisti, perché voi siete la prima generazione dei cristiani di questa parrocchia. Comincio la visita pastorale nella vostra parrocchia incontrando voi più giovani.

E vi auguro di conservare bene questo carattere del battesimo, cioè di maturare e di crescere come cristiani. Questa maturazione, questo processo di maturazione dei cristiani è affidato alle famiglie, ai genitori e poi alla parrocchia che è una famiglia di famiglie. Auguro a questa parrocchia di prendere la responsabilità per questa formazione cristiana, dei cristiani più giovani. Adesso ci prepariamo a celebrare la Santa Messa.

Sia lodato Gesù Cristo!

Al Consiglio pastorale

Un giovane pronuncia un indirizzo di omaggio, al quale il Papa risponde con le seguenti parole.

« Habens sua facta in libellis, habens sua facta in ore ». Se una parrocchia si chiama Castelverde, il Papa non poteva venire in febbraio, quando c'è meno verde! La Provvidenza l'ha guidato ad aspettare il momento quando ci sarebbe stato più verde e oggi certamente è più verde, in questa seconda domenica di Pasqua: domenica bianca, domenica verde!

Anche il Consiglio pastorale ha un suo destino. Deve dare consigli buoni al parroco per come andare avanti con tutta la comunità, per come costruire la chiesa e per come costruire la comunità, questo è ancora più importante. Perché l'edificio ancora non fa Chiesa benché sia molto importante per la Chiesa. Ma la comunità fa Chiesa. Come abbiamo anche letto e ascoltato oggi nella lettura che ci diceva della prima comunità cristiana a Gerusalemme, come erano uniti in fractione panis - spezzando il corpo, bevendo il sangue di Cristo, spezzando il pane eucaristico - nell'ascolto della Parola e nella preghiera.

Vi auguro di essere una tale comunità e di guidare la vostra comunità verso una tale autorealizzazione cristiana, come è stata presentata oggi nella lettura degli Atti degli Apostoli. E questo vi auguro come annuncio della primavera, del tempo verde, venendo qui nella seconda Domenica di Pasqua e augurando a voi tutti un buon tempo pasquale.

Ai giovani

Il vostro parroco mi ha detto che devo dirvi due parole, allora provo a dirvi le due più esatte: comportatevi bene, più o meno sono due parole. Ma poi aggiungo: comportatevi cosi conte hanno deciso e promesso i giovani europei a Loreto nel 1995 dove hanno tracciato un programma di comportamento. Allora vi dico oggi: comportatevi cosi come avete deciso voi stessi in questo incontro a Loreto tanto più che la parrocchia è lauretana. Questo è il mio augurio pasquale per i giovani della vostra parrocchia. Spero che voi davvero farete cosi e vi auguro una buona continuazione in questa parrocchia, in questa realtà giovanile e buona Pasqua.

Pasqua non è solo un giorno, ma tutta l'Ottava: oggi infatti sono otto giorni. « Haec dies . . . »: « Ecco il giorno del Signore », la Pasqua. Questa Pasqua, Giorno del Signore, sia di esempio per tutte le giornate nell'anno liturgico. Allora, comportatevi bene!

Sia lodato Gesù Cristo!

 

© Copyright 1999 - Libreria Editrice Vaticana

 



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