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CHIROGRAFO DEL SOMMO PONTEFICE LEONE XIII*

Al Signor Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro,
Nostro Segretario di Stato

 

Signor Cardinale

Al compimento delle riforme richieste dalle presenti circostanze, e con la Nostra approvazione già in gran parte introdotte nei Dicasteri Ecclesiastici di Cancelleria e di Dataria, opponendosi l'esistenza degli Uffici Vacabili, i cui possessori nel massimo numero mancano di qualsiasi titolo oneroso e correspettivo verso la Santa Sede, crediamo opportuno di ordinare, come nell'esercizio della Nostra Suprema Potestà ordiniamo, che dal I° del p. v. Luglio, cessi qualunque riparto delle tasse ed emolumenti soliti a distribuirsi fra i varii Vacabilisti. A coloro intanto che fin ad ora si avvantaggiarono di questo riparto, e che non più tardi del Dicembre dell'anno corrente presenteranno i titoli comprovanti la natura e la provenienza dei Vacabili da essi posseduti, Ci riserbiamo di provvedere, salva sempre la cessazione di ogni e qualunque Vacabile di Cancelleria e di Dataria, secondo le norme di giustizia e di equità, a tenore dei diversi casi. Al quale effetto deputiamo una speciale Commissione che si adunerà in Vaticano, composta dai Monsignori Luigi Pericoli, Agapito Panici, Francesco Spolverini e Ludovico Schüller, coadiuvata dagli Avvocati Cesare Guidi e Carlo Patriarca come Consulenti, la quale avrà il compito di riconoscere i titoli summenzionati e proporre i congrui provvedimenti.

Commettiamo poi a Lei, Signor Cardinale, conferendole tutte le facoltà necessarie ed opportune, di dare piena esecuzione a questa Nostra Volontà. La incarichiamo inoltre di comunicare il presente Chirografo ai Cardinali Vice-Cancelliere e Pro-Datario, i quali, come altresì il Depositario Generale ed i Cappellani de' singoli Collegii, restano con questo Nostro Atto esonerati da ogni ingerenza nella materia dei Vacabili, che a Noi direttamente avochiamo, derogando a qualunque contraria disposizione. Ai due sunnominati Cardinali apparterrà solamente il regolare gli effetti di quanto da Noi qui si prescrive, nei loro rispettivi Uffìcii, dovendo cessare col giorno I° Luglio p. v. qualunque versamento nella Cancelleria e nella Dataria delle tasse ed emolumenti di sopra menzionati.

E mentre Le partecipiamo questa Nostra Volontà, Le impartiamo di cuore la Benedizione Apostolica.

Dato a Roma presso S. Pietro il giorno 11 Giugno 1901, del Nostro Pontificato anno vigesimo quarto.

 

LEO PP. XIII


*ASS, vol. XXXIII (1900-1901), pp. 714-715.



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