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DISCORSO DI PAOLO VI
DURANTE LA VISITA AL PONTIFICIO COLLEGIO ETIOPICO
NEL 50° DELLA FONDAZIONE DELL'ISTITUTO

Domenica, 23 novembre 1969

 

Venerabili Fratelli e diletti figli!

Abbiamo accolto con gioia l’invito che Ci è stato rivolto da voi e che rispondeva. così bene ai Nostri desideri; ed eccoCi ora qui in mezzo a voi, felici di questo contatto diretto col vostro Collegio e, attraverso di esso, col vostro nobilissimo Paese, che, lo sapete bene, Ci è particolarmente caro.

Celebrando con voi il cinquantesimo anniversario della fondazione del vostro Collegio, Ci sembra che questa data costituisca come il felice coronamento di una lunga tradizione di rapporti che hanno legato lungo i secoli l’Etiopia alla Chiesa di Roma. Rapporti, che, se conobbero lunghe pause per ragioni geografiche o per vicende storiche non sempre dipendenti dal vostro popolo, tuttavia non tardarono a ristabilirsi sempre più saldi e frequenti, non appena circostanze favorevoli lo consentivano.

Comprendete allora come la presente ricorrenza riporti il Nostro pensiero ben oltre la fondazione del vostro Collegio; possiamo dire che Ci riporta alla fondazione della stessa Chiesa Etiopica.

Come, infatti, non ricollegare le origini della Chiesa di Etiopia alla predicazione di Pietro, dal momento che essa, attraverso il vostro primo Apostolo S. Frumenzio, si riallaccia alla Chiesa di Alessandria, fondata da Marco Evangelista, discepolo e collaboratore di Pietro?

Pensiamo altresì ai rapporti della Chiesa di Etiopia con Roma, attraverso quei pellegrini che, specialmente dopo il Concilio Ecumenico di Firenze, per lungo tempo affluirono ininterrottamente dal vostro Paese alla Città Eterna, ed ai quali la generosità dei Nostri Predecessori assegnò la chiesa di S. Stefano Maggiore e l’annesso Ospizio nelle immediate adiacenze della Basilica Vaticana. Affrontando lunghi e rischiosi viaggi per venerare le tombe dei due grandi Apostoli Pietro e Paolo, essi furono la testimonianza viva della fede del vostro popolo, che, pur tagliato fuori per secoli da ogni comunicazione col mondo cristiano, seppe tuttavia conservare il vostro Paese come un’isola di Cristianesimo in mezzo alla diffusione dell’Islam.

Ma a Noi piace soprattutto ricordare il periodo che segue l’arrivo nell’Etiopia dei missionari Lazzaristi e Cappuccini nel secolo scorso. L’opera da essi iniziata e coraggiosamente proseguita non soltanto segna una pagina luminosa nella storia delle missioni cattoliche, ma apre altresì un’epoca di relazioni amichevoli e feconde tra la Santa Sede e le Autorità della vostra Nazione, di cui abbiamo potuto costatare l’importanza anche recentemente, in occasione dell’incontro da Noi avuto a Ginevra col vostro Imperatore.

Questo insieme di relazioni scambievoli costituiscono una tradizione e un patrimonio di incomparabile valore civile e religioso, che Noi sentiamo il dovere ‘di conservare e sviluppare più che mai. Ed ecco allora un pegno magnifico di tutto questo nell’opera del vostro Collegio che Noi oggi abbiamo il piacere di visitare. Il bilancio veramente lusinghiero di questi suoi cinquant’anni di vita è la prova di quanto esso abbia contribuito alla vitalità del Cattolicesimo nel vostro Paese e di quanto possa ancora potenziare la sua capacità di irraggiamento apostolico e missionario.

A questo vostro Collegio, adunque, si indirizzano le Nostre felicitazioni più cordiali per la sua provvidenziale fondazione e preziosa attività; e a quelli che hanno bene meritato nei riguardi della sua prosperità, specialmente al suo degno Rettore, a tutti i Superiori e a tutti gli alunni di ieri e di oggi, vanno i Nostri migliori auguri.

Tanti sacrifici sostenuti per il mantenimento di questa istituzione, tante speranze in essa riposte, tante cure generosamente prodigate perché il Collegio sempre più e sempre meglio risponda alle legittime attese della Chiesa, attirino in abbondanza anche per l’avvenire grazie celesti, che Noi chiediamo in questo momento su tutti voi, e in pegno delle quali vi impartiamo una larga e paterna Benedizione Apostolica.

                                                



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