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DISCORSO DI PAOLO VI
ALL'ARCIDIOCESI DI CAGLIARI

Mercoledì, 21 aprile 1971

 

Siamo ora debitori di un saluto di preferenza al numeroso gruppo di sacerdoti e fedeli dell’arcidiocesi di Cagliari, venuti, col loro degno Arcivescovo, il Cardinale Sebastiano Baggio, con altri Vescovi e autorità civili di Sardegna, a restituirci la visita da Noi compiuta a quella città, il 24 aprile dello scorso anno. Vi ringraziamo del gentile pensiero, che ci dice con quale sentimento di filiale gratitudine voi custodiate in cuore il ricordo di quella giornata, indimenticabile non solo per voi, ma anche per Noi, che abbiamo tuttora presenti, come se fosse ieri, l’incontro con la vostra isola, il pellegrinaggio compiuto al Santuario della Vergine di Bonaria, i nostri contatti con le autorità, con i fedeli di ogni ceto, con i poveri, con gli ammalati, di cui si trova qui oggi una rappresentanza, a cui particolarmente va il Nostro benvenuto e il Nostro augurio.

Rinnoviamo a voi cagliaritani, e, per vostro mezzo, a tutta la cara popolazione della Sardegna, l’espressione della nostra benevolenza, l’augurio di serenità e di amore reciproco, l’invito a edificare, uniti e concordi, la società terrena e a essere membri sempre fedeli, generosi, coerenti, convinti, sinceri della comunità ecclesiale, che deve crescere, in Cristo Gesù, come una costruzione ben compaginata, come tempio santo del Signore, edificandosi nella carità (Cfr. Eph. 2, 20-21; 4, 16). Che ciascuno porti a questa grande opera il suo contributo, di operosità, di virtù, di dedizione, di pace. È l’augurio che vi incarichiamo di portare a tutti i vostri concittadini e corregionali, e, mentre affidiamo voi e le vostre intenzioni alla continua protezione della Madonna Santissima, chiedendo per Noi una preghiera nel suo celebrato Santuario, di cuore vi impartiamo l’Apostolica Benedizione.

                             



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