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DISCORSO DI PAOLO VI AI PARTECIPANTI
AL CONGRESSO NAZIONALE SULL'EDITORIA EDUCATIVA

Lunedì, 16 agosto 1971

 

Siamo lieti di accogliere e di salutare il vostro numeroso e distinto gruppo di Dirigenti, Collaboratori e Impiegati delle due Società «Field Educational Italia», e «Il Libro del Mondo», affiliate alla nota Casa editrice «Field Enterprises Educational Corporation», di Chicago. Celebrando a Roma, come ogni anno, la vostra Italian Achievement Conferente, avete desiderato di incontrarvi col Papa, insieme con le vostre famiglie: e questo gesto, che vi onora, ci è tornato molto gradito, perché ci offre l’occasione di trovarci con persone, altamente specializzate nell’editoria educativa, specie per la gioventù, che meritano ogni incoraggiamento.

Ci è pertanto caro esprimervi la Nostra compiacenza, per un triplice motivo che ci pare degno di riflessione, in questi brevi attimi in cui ci fermiamo fra di voi.

In primo luogo, perché la vostra attività, anche se basata su forme prettamente industriali e commerciali, ha un aspetto molto interessante: si tratta di una impresa di carattere privato e familiare, che diventa una vera e propria istituzione a carattere sociale, con benefici influssi su ceti larghissimi di persone, di scuole e di famiglie, a cui offre strumenti validi e sperimentati per la formazione e la informazione.

Compiacenza, in secondo luogo, per il servizio che voi rendete alla diffusione della cultura a diversi livelli: infantile e giovanile, di integrazione e di collaborazione all’opera della scuola con un’impronta popolare e divulgativa moderna. Tutto ciò offre un buon servizio ad un’ottima causa.

Infatti, la ricchezza delle conoscenze dell’uomo d’oggi è tale, che ha bisogno di opere di tipo «nozionale», chiaro e ordinato, elementare ma esatto, che assicurino al linguaggio, all’istruzione, e quindi, successivamente, alla cultura, definizioni distinte, precise, facili e reperibili, così che la conversazione sociale sia possibile ed elevata, e il pensiero trovi alimento adeguato di concetti determinati. Tutto ciò può offrire un terreno ben sodo e sicuro per la vera integrale formazione dell’uomo. Nel nostro tempo, effettivamente, vi è il pericolo della, diciamo così, «confusione delle lingue», nella cultura primaria e popolare, quando le nozioni si sovrappongono senza discernimento né ordine, creando farraginosità di elementi e mancanza di prospettiva; inoltre, è facile la nostra pedagogia ad anticipare l’inventività del pensiero sulla conoscenza concreta e scientifica delle cose. Il vostro tipo di letteratura pedagogica, a cui volentieri associamo tutte le altre iniziative che, nei vari Paesi, si propongono lo stesso scopo, ha perciò una grande utilità per l’esatta conoscenza delle parole e delle cose, che essa facilita, per l’aiuto offerto allo studio personale dell’alunno nelle nuove esigenze che la scuola presenta con i suoi metodi di ricerca personale e collettiva, e per favorire l’enorme sforzo conoscitivo dell’uomo moderno, aperto su tutte le grandi realtà che la natura, la storia, la scienza, l’arte offrono al suo intelletto assetato di sapere.

Ma, in terzo luogo, la Nostra compiacenza vi è dovuta anche e soprattutto per l’ispirazione morale e umana di cotesto tipo di divulgazione scolastica e scientifica: sia per il metodo di rendere semplici e comprensibili a menti ancora inesperte le cose da imparare e da conoscere, per la gradualità delle conoscenze, per la pazienza didattica d’introdurre nella mente dei lettori l’amore allo studio e l’ordine delle conoscenze, insegnando loro a rimanere fedeli all’equazione fondamentale tra pensiero e realtà, cioè alla verità, che è appunto definita dagli Scolastici «adaequatio mentis et rei»; e finalmente per l’intento morale di questi libri, in vista di educare l’uomo a conoscere, senza turbamento del proprio ordine interiore e spirituale, e a classificare le conoscenze per ciò che «valgono», cioè per il vero valore ch’esse rappresentano per l’uomo, per la sua vita, per il suo destino: non solo scienza dispersiva e non assimilata, ma sapienza unificatrice e pacificante, ove l’orientamento religioso del sapere può essere, ed è in definitiva per chi sa raggiungere questa suprema sintesi, fattore di armonia, di bellezza, d’incontro con l’Essere supremo, luce e fonte di vita, di verità, di ordine.

È dunque un bel contributo, quello che voi offrite con i vostri sussidi; vi sostenga nel vostro quotidiano impegno la consapevolezza del merito che esso vi procura, davanti a Dio e davanti all’uomo. Ci piace darvene atto qui, in questo incontro familiare, e augurarvi di proseguire sempre animati da intenti così nobili e degni. Il Signore benedica tutti voi e le vostre famiglie, con ogni desiderato dono della sua bontà!

We wish to add a word of greeting in English and extend our best wishes to those who have come from the United States. It is our prayer that the Lord will assist you to fulfil your important mission in the service of man and of his true education, and that he will lead you to ever greater achievements.

                                 



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