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DISCORSO DI PAOLO VI
AI MILITARI DEI PRESIDI DI ROMA, DELLA CECCHIGNOLA,
DI CESANO E DI BRACCIANO

Mercoledì, 12 aprile 1972

 

Vi diamo il nostro benvenuto in questo gradito incontro con voi, carissimi militari, che rappresentate, unitamente ai vostri Ufficiali e Cappellani, i presidi di Roma, Cecchignola, Cesano e Bracciano. Avete espresso il desiderio di venire a questa Udienza: e ci fa tanto piacere di potervi corrispondere, sostando qui per la pioggia con voi, invece che nel Cortile di San Damaso prima dell’udienza Generale.

Amiamo intrattenerci con voi, sia pure brevemente, come ci è consentito dalle nostre occupazioni; vi salutiamo di gran cuore sia perché siete giovani, e portate nei vostri occhi e nel vostro cuore le speranze, le attese, le promesse della vostra età stupenda e preziosa: la Chiesa guarda con profonda fiducia ai giovani, tanto si attende da essi per la costruzione di un mondo più giusto, più sano, più rispettoso dei diritti umani, e incoraggia la loro legittima ansia di rinnovamento; sia perché state compiendo, o terminando, il servizio militare, parentesi provvisoria, ma che, appunto come «servizio», si esplica in funzione del bene comune di tutta la Nazione, e dà inoltre alla vostra personalità un importante tocco di maturazione mediante il dovere, la disciplina, il sacrificio, virtù di cui sarà intessuto il vostro domani, nella famiglia che vi formerete, nel lavoro e nella professione che svolgerete, perché la vita non è un trastullo, un divertimento, una evasione dalle proprie responsabilità, come certe interpretazioni edonistiche vorrebbero far credere, ma impegno, ma generosità, ma autocoscienza: spendersi per gli altri, donarsi agli altri, trafficare i talenti che Dio ci ha dati. E vi salutiamo infine perché siete credenti: ce lo dice il fatto che avete chiesto voi, spontaneamente, di vedere il Papa, il Vicario di Gesù in terra; e, nel nome stesso di Gesù, secondo il nostro mandato, vi esortiamo a dare sempre alla vostra esistenza un’orientazione cristiana, un fondo genuino e sincero di adesione al Vangelo, di amore a Dio e al prossimo, di fedeltà ai Comandamenti, di cosciente vita sacramentale, di esempio gioioso e convinto, a costo anche di andare contro corrente, per essere i testimoni del Cristianesimo. La società ne ha bisogno: e siamo certi che voi farete sempre onore al vostro battesimo.

Scrivendo ai vostri cari lontani, e tornando alle vostre case, dite che il Papa porta nel cuore voi e le vostre famiglie; e a tutti augura letizia e pace. Con la nostra affettuosa Benedizione Apostolica.

* * *

In precedenza il Santo Padre ha ricevuto, nella sala della prima loggia del palazzo apostolico, l’ordinario Monsignore Schierano e i cappellani della Regione Militare Centrale di Roma. Con l’arcivescovo Ordinario, erano anche il vicario generale dell’Ordinariato Monsignore Corazza e il 1° Cappellano capo della Regione Militare Centrale, Monsignore Bonadeo.

Benvenuti, carissimi sacerdoti, cappellani della Regione Militare Centrale di Roma! Vi accogliamo affettuosamente come confratelli, insieme con Monsignor Mario Schierano, già nostro collaboratore nella Curia Romana e zelante Ordinario Militare.

La presenza di questi duemila giovani, che ci avete portato oggi in Udienza, assecondando il loro spontaneo desiderio, dice meglio di ogni parola la bontà dei vostri metodi pastorali, la efficacia del vostro ministero, la necessità della vostra funzione di plasmatori di anime, di maestri, di guide, di amici, di confidenti, chiamati a svolgere una missione squisitamente sacerdotale, nel particolare ambiente in cui vi trovate.

Vi seguiamo nella quotidiana attività, e preghiamo per voi, affinché, come Cristo vuole, siate sempre in mezzo ai vostri uomini il sale e la luce (Cfr. Matth. 5, 13-16), per l’adempimento fedele della vostra vocazione. Le immancabili difficoltà non vi scoraggino, ma sappiate corrispondere sempre più adeguatamente, con l’opportuna e incessante e incontentabile opera di studio e di aggiornamento, alla vostra specifica responsabilità, che vi offre possibilità inesauribili di accostamento delle anime, le quali, ce lo auguriamo, ricorderanno per tutta la vita la parola, l’esempio, la bontà del loro Cappellano.

In segno di incoraggiamento paterno e di viva benevolenza, di cuore vi impartiamo la nostra specialissima, confortatrice Benedizione Apostolica.

                                            



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