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DISCORSO DI PAOLO VI AD UN GRUPPO DI SOCI
DELLA «FAMÍA BAGOSSA» DI BAGOLINO

Lunedì, 24 aprile 1972

 

Carissimi figli e fratelli della Famía Bagossa, di Brescia!

Già il solo pronunciare il vostro nome, vuol dire per noi rievocare sul filo dei ricordi tutta una parte della nostra giovinezza. Famía Bagossa riporta a noi le immagini serene e familiari della ridente borgata di Bagolino, perché il sodalizio è appunto composto di cittadini di quella località, da essa emigrati per ragioni di lavoro, di professione e di apostolato, ma spiritualmente uniti nel vincolo dell’operosità e dell’amicizia. E Bagolino ci richiama appunto al pensiero il verde della vostra vallata alpestre, il paese montano e pittoresco, stretto attorno alla sua chiesa, e alla dolce Madonna che vi si venera, e i volti di tante persone care, sia della nostra famiglia, sia di coloro che là avemmo la ventura di conoscere, e che sono tuttora vive nel nostro cuore.

Sarebbe bello, se avessimo tempo, soffermarci più a lungo con voi, per riandare a cose e a uomini a voi ed a noi ben noti, per soffermarci sui comuni ricordi della edificante vostra storia, passata e recente, e per attingere conforto e luce anche per le presenti nostre responsabilità. Non ci è possibile, purtroppo: del resto, ce ne dispensa la conoscenza che, noi e voi, di quel tempo e di quell’ambiente ricordiamo, come se tuttora fosse rimasto intatto, con la sua fragranza di cose buone e familiari.

Effettivamente, è un ricordo vivo. Perché, come dimostra l’esistenza della vostra «Famí, voi continuate a camminare sulle orme, che i vostri padri hanno seguito nella loro vicenda terrena, voi rimanete fedeli agli esempi che essi vi hanno lasciato, e, pur dispersi dalla terra di origine tra le cure molteplici della vita di oggi, conservate immutata «la carità del natio loco», non come nostalgico e romantico culto del passato, ma come vigile consapevolezza di una eredità, civica e religiosa, che avete ricevuto, e che volete tramandare integralmente ai vostri figli, ai vostri nipoti.

Più bella testimonianza non potreste dare di quella virtù della perseveranza e della fortezza, che distingue tanto bene i nostri cari bresciani! Vi incoraggiamo a rimanere fedeli a questo impegno, a mantenere i vincoli dell’amore fraterno per aiutarvi e per sostenervi a vicenda nell’adesione convinta e tenace agli ideali religiosi, morali e sociali, che formano il vostro titolo di onore.

Vi sia accanto, in questa opera, la Vergine Santissima, a rendere efficaci i vostri sforzi per l’edificazione cristiana del mondo presente, pur nella diversità della vostra vocazione, e ottenga a ciascuno di voi tutte quelle grazie, di cui voi e le vostre care famiglie avete bisogno. Noi la preghiamo per voi, e per quanti portate nel cuore; e a tutti impartiamo la nostra Apostolica Benedizione, pegno delle più elette grazie del Signore.

                                            



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