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DISCORSO DI PAOLO VI
AL SINDACO E ALLA GIUNTA COMUNALE DI NETTUNO

Mercoledì, 9 agosto 1972

 

Siamo onorati di ricevere cotesto distinto gruppo di persone, che rappresentano davanti ai nostri occhi l’intera operosa popolazione di Nettuno, della bella e industre cittadina laziale, che sorge a specchio sul mare in una visione di luce e di azzurro. Salutiamo Lei, Signor Sindaco, unitamente ai suoi collaboratori nella Giunta Municipale; e salutiamo il Parroco della Collegiata, a tutti rivolgendo la nostra parola di benvenuto.

A diverso titolo, ciascuno secondo le proprie attribuzioni, voi assicurate ai carissimi concittadini e la cura spirituale e l’incremento sociale e civile: cioè ne promovete la formazione umana e cristiana, che è quanto dire l’integrale espressione dei valori, per i quali l’uomo è stato creato: amare e servire Dio che si rivela in Cristo Salvatore, e amare e servire i propri fratelli, nell’ordinata compagine della vita sociale. Nei due comandamenti è racchiusa tutta la Legge e i Profeti (Cfr. Matth. 22, 40), tutta la perfezione a cui l’uomo è chiamato. Onore a voi per l’impegno con cui volete adempiere i vostri compiti. In tale ufficio avete bisogno di costanza, di perseveranza, di buona volontà, di dedizione, di dirittura incorruttibile, di fermezza incrollabile; il servizio del bene pubblico è uno dei meriti più alti, ma anche dei pesi più formidabili. Dal bene comune dipende infatti il pieno sviluppo dei singoli e della comunità, il mutuo rispetto, il progresso vero e duraturo: poiché «i diritti delle persone, delle famiglie e dei gruppi e il loro esercizio devono essere riconosciuti, rispettati e promossi, non meno dei doveri, ai quali ogni cittadino è tenuto . . . la Chiesa stima degna di lode e di considerazione l’opera di coloro, i quali per servire gli uomini si dedicano al bene della cosa pubblica e assumono il peso delle relative responsabilità», come ha detto il Concilio Vaticano II (Gaudium et Spes, 75).

Vedete dunque di quale lode siete degni, ma anche quale peso vi incomba. Per questo, noi vi seguiamo con la preghiera, affinché non vi manchi mai l’aiuto divino, mentre chiediamo ogni dono di serenità, di prosperità, di benessere su l’intero Comune di Nettuno, per intercessione della vostra Santa Maria Goretti, vanto e protezione della Città a noi tanto cara. Con la nostra Apostolica Benedizione.

                                                          



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