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DISCORSO DI PAOLO VI
AD UN GRUPPO DI BAMBINI NEOCOMUNICATI

Mercoledì, 3 maggio 1972

 

Ci soffermiamo assai volentieri tra voi, carissimi bambini che avete fatto la prima Comunione, e alunni di Scuole elementari e medie di varie città italiane, venuti con i vostri genitori, insegnanti e catechisti a questa Udienza. Siete più di duemila! Lo spettacolo che offrite al nostro sguardo è come quello di un campo fiorito, che infonde nell’anima sentimenti di gioia e di speranza. Grazie della consolazione che ci procurate!

Siete venuti per vedere il Papa. E il Papa che cosa vi dirà, a ricordo di questo incontro? Quale augurio vi farà? Questo: che Gesù sia sempre la luce delle vostre menti e la fiamma dei vostri cuori. Molti di voi lo hanno ricevuto per la prima volta, iniziando una consuetudine di amicizia con Lui, che, lo confidiamo, non vorrà cessare mai più. Agli altri, che già alimentano questa familiarità di fede e di amore con Cristo, auspichiamo che essa si nutra sempre di convinta pietà sacramentale e di solida formazione catechistica. Per i più grandi tra voi, ai quali il rapporto col Signore Gesù impone già le sue scelte decisive, auguriamo che esso sia fonte continua di generosità e, se necessario, di eroismo, nella pratica fedele degli insegnamenti che vi dà il Vangelo, nella partecipazione attiva alla vita liturgica della Chiesa, nel rifiuto di ogni compromesso con le seduzioni del peccato, che sviliscono l’animo generoso degli adolescenti e ne annebbiano le meravigliose capacità.

Gesù sia sempre per voi il Maestro, l’Amico, la Guida, il Consigliere ammirabile, il Dio della pace (Cfr. Is. 9, 6): e la sua gioia pasquale rimanga sempre con voi, a cantare nei vostri cuori l’Alleluia della vera giovinezza, che non passa mai.

Accompagna questi voti la nostra Benedizione Apostolica, che impartiamo a voi, e anche a tutti i vostri compagni di scuola, insegnanti e familiari lontani.

                                      



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