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DISCORSO DI PAOLO VI
AGLI OPERAI DI CUNEO

Domenica, 17 settembre 1972

 

Figli carissimi,

Siamo veramente lieti di dare il Nostro benvenuto a voi tutti, che avete ardentemente desiderato questo incontro, per manifestarci il vostro affetto.

Sappiamo che state trascorrendo alcuni giorni di serena pausa e di meritato riposo in visita turistica e culturale nella Città Eterna. Avete così potuto ammirarne i monumenti della sua antichissima storia, specialmente avete potuto visitare, con trepida devozione, gli innumerevoli ricordi dei santi e dei martiri, che ne fanno una città unica e il centro religioso del cattolicesimo.

A Roma sono vissuti uomini, donne, giovani, i quali, per testimoniare la loro fede in Gesù, non sono venuti a compromesso con la loro coscienza cristiana, anzi spesso, hanno preferito affrontare persino la morte, piuttosto che tradire e rinnegare il Vangelo.

Questi gloriosi e luminosi esempi vi siano di sprone e di stimolo al bene: ritornando al vostro lavoro e alle vostre famiglie, in mezzo ai vostri cari, agli amici, ai colleghi, siate portatori di ricchezze e di valori interiori, di ideali di giustizia, di solidarietà, di amore, dando, sempre e dovunque, una esemplare testimonianza di vita cristiana, sempre più cosciente, sincera e generosa.

In pegno di questi voti, vi impartiamo di cuore la nostra Apostolica Benedizione, che desideriamo estendere altresì ai vostri familiari e alle persone a voi care.

                                                  



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