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DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
ALL’ISPETTORATO GENERALE DI PUBBLICA SICUREZZA
PRESSO IL VATICANO

Sabato, 27 gennaio 1973

 

Figli carissimi,

Una nota particolarmente gradita caratterizza il tradizionale incontro che avete desiderato avere con noi per porgerci gli auguri per il nuovo anno da poco iniziato: abbiamo infatti la soddisfazione di salutare oggi qui presente il nuovo Ispettore Generale di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, insieme al quale salutiamo distintamente tutti voi, figli carissimi, ai quali è affidata la responsabilità del servizio d’ordine presso la nostra dimora.

Noi vi ringraziamo di questa vostra visita che tanto ci rallegra e nello stesso tempo ci permette di esprimere a voi la nostra sincera e doverosa gratitudine.

Dalle parole dell’autorevole interprete dei vostri sentimenti abbiamo avuto nuova conferma dell’alta coscienza che guida la vostra fatica e ve ne fa comprendere la particolare importanza. Importanza commisurata non tanto dalla necessita di tutelare l’ordine pubblico della zona posta sotto la vostra vigilanza, quanto piuttosto dal carattere singolare della zona stessa. Il Vaticano è ben più che un complesso monumentale che può interessare lo studioso, il turista, l’erudito; è la sede del Vicario di Cristo, è il centro vivo e operante della cattolicità.

In questa luce noi vi esortiamo a perseverare nel vostro quotidiano dovere, applicandovi ad esso con quella fedeltà che sempre vi ha distinti, e con quella dedizione piena e generosa di fronte ai disagi e sacrifici richiesti, che molte volte potrà sfuggire alla valutazione degli uomini, ma non a quella di Dio. È in questo senso anche che noi amiamo formulare di tutto cuore i nostri voti augurali, ricambiando quelli che siete venuti a porgere a noi in questo graditissimo incontro.

Ritornando alle vostre consuete funzioni, ricordatevi che il Papa vi accompagna con la sua preghiera, vi invoca grazie continue di vita serena e prospera, e ricorda con voi tutti i vostri cari, nella fiducia che insieme alla consapevolezza dei vostri doveri crescano sempre più i vostri meriti davanti a Dio e davanti agli uomini.

In pegno della nostra paterna stima e benevolenza impartiamo a voi tutti e alle vostre famiglie l’Apostolica Benedizione, auspicio delle più elette grazie celesti.

                               



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