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DISCORSO DEL SANTO PADRE PIO X*

ALLA SOCIETÀ DI S. GIROLAMO PER LA DIFFUSIONE DEI SANTI VANGELI

 

Volentieri benedico la Società di S. Girolamo per la diffusione dei santi Vangeli, e con tutte e due le mani e di gran cuore perchè son certo che l'opera fa un grandissimo bene, ed è perciò già benedetta da Dio. Quanto più si legge il Vangelo tanto più si ravviva la fede. Il Vangelo è il libro che serve a tutti e per tutto: oggi si vuole la storia? ebbene il Vangelo è principalmente un libro di storia. Io che ho vissuto in mezzo al popolo so bene quali siano i suoi bisogni speciali e i suoi gusti. Quando si racconta al popolo la storia evangelica tutti stanno attenti e ne ricavano profitto. Se il predicatore non racconta bene il fatto storico o la parabola nei più minuti particolari, per quanti e quanto dotti commenti ci faccia poi sopra, la gente dirà: è un predicatore che non sa bene il Vangelo e non vale niente. Per esempio la predica della Passione è una delle più belle prediche che si possano fare, ma se si dimentica S. Pietro e il gallo, Giuda e i trenta danari, e la minima circostanza, la predica non fa effetto.

Voi cercate di diffondere il libro del Vangelo: benissimo! quel libro è la predica scritta e tutti ne possono profittare. Si suol dire che i contadini essendo di mente corta non traggono alcun giovamento dalla lettura del Vangelo. È falso, i contadini hanno la mente più acuta di quel che non si creda : leggono volentieri i racconti del Vangelo e sanno fare le convenienti applicazioni, e qualche volta anche meglio di alcuni predicatori.

E non è già solo ai contadini e alla bassa gente che piaccia o giova tanto il Vangelo, ma anche agli altri. Ci sono tanti libri di devozione, ci sono perfino libri di esercizi per il clero; ma niente di meglio che il Vangelo, il vero libro di meditazione, di lettura spirituale e di esercizii. In una Diocesi di questo mondo, venne una volta a far gli esercizi ai preti un padre gesuita. Per tutta meditazione e istruzione raccontava, raccontava, con semplici osservazioni. Che cosa raccontava? La vita di Gesù. A principio quei sacerdoti si meravigliavano di un tal modo di procedere, ma ben presto ci trovarono tanto diletto e giovamento che dicevano: non abbiamo mai avuto un così buon ritiro e non avevamo mai badato a tante belle ed utili cose che si trovano nel Vangelo.

E già tutte le meditazioni che si sogliono fare negli esercizii stanno nel Vangelo. Volete meditar sulla morte? nel Vangelo se ne parla tanto; sul giudizio? ma prendete il Vangelo che ne è pieno.

Come ai membri della società così estendo la mia benedizione a quanti si consacrano a un'opera così santa della diffusione del Vangelo.

 

PIUS PP. X


*AAS, vol. XXXVI (1903-04), pp. 273-275.



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