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RADIOMESSAGGIO DI SUA SANTITÀ PIO XI 
AI CATTOLICI CHE HANNO PARTECIPATO
AL CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE DEL CANADA
SVOLTOSI A QUÉBEC


«HAC SOLLEMNI HORA» 

26 giugno 1938

 

Ai cattolici che hanno partecipato
al Congresso eucaristico nazionale del Canada
svoltosi a Québec.
 

Venerabili Fratelli, diletti Figli. In quest’ora solenne, in cui il « Re dei re e il Signore dei signori » [1], sotto i candidi veli eucaristici risponde con la sua immensa carità al vostro amore, e nel suo splendido trionfo vi elargisce i suoi doni celesti, è per Noi di grandissimo diletto e conforto il potervi parlare come fossimo a voi presenti, aprendovi l’animo Nostro.

Ed anzitutto Ci congratuliamo vivamente con voi nel vedere rifiorire sempre più l’antica fede dei vostri antenati, dei quali santamente cercate di emulare i luminosi esempi. Esempi, che, mentre Ci allietano, Ci fanno altresì sperare che, come nel passato, così anche adesso la grazia efficace del divin Redentore saprà, dal Sacramento eucaristico, produrre frutti ubertosi di virtù e di vita cristiana.

Vi assistono dal cielo, come partecipi al vostro convegno, quei Santi Martiri canadesi che, non sono molti anni, abbiamo decorato con l’aureola della santità; essi benignamente vi guardano, mentre seguite le loro orme e vi invitano a condividere la loro eterna felicità.

Vi assistono pure non pochi uomini e donne di singolare virtù, dei quali è pendente la causa di beatificazione presso la Sacra Congregazione dei riti e che, come Francesco di Montmorency-Laval, primo Vescovo di Québec, come Margherita Bourgeoys, come Caterina Tekakwitha, « divenuti spettacolo… al mondo, agli angeli e agli uomini »[2], hanno tanto faticato per la propria ed altrui salvezza e per l’incremento della religione cattolica. Sapete benissimo,Venerabili Fratelli e diletti figli, dove essi abbiano attinto la forza. Sorretti e mossi da essa, hanno coraggiosamente battuto il cammino della santità: ossia nell’augusto Sacramento dell’Altare, « pane degli eletti e vino che crea le vergini »[3].

Andiamo, dunque, tutti accesi di santo fervore a questo celeste convito, a questo mistero della carità divina; e così ristorati e confortati da Cristo Signore, che « allieta il cielo e conserva tutto il mondo »[4], imploriamo la verità e la concordia, non soltanto per noi e per tutti i fedeli, ma anche per gli erranti, accecati troppo spesso dalla cupidigia dei beni terreni, o dominati dagli odî e dai rancori.

Imploriamo, in modo particolare, i doni della pace, dell’unità e della carità, fluenti dalla divina Eucaristia, per la Nazione canadese, dove ora convengono uomini di tante stirpi diverse, così che la stessa fede di Cristo informi le menti, la stessa carità di Cristo informi le azioni.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figliolo e Spirito Santo, discenda sopra di voi e rimanga sempre.

 


[1] I Tim., VI, 15; Apoc., XIX, 16.

[2] I Cor., IV, 9.

[3] Zach., IX, 17.

[4] De imit. Ch., 1. IV, c. I, 13.

 

© Copyright - Libreria Editrice Vaticana



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