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PREGHIERA DEI CATTOLICI PARLAMENTARI
 E UOMINI POLITICI DI SUA SANTITÀ PIO XII*
 
 

Dio grande ed eterno, Creatore e Signore di tutte le cose, sommo Legislatore e Reggitore supremo, da te emana e dipende ogni potere, e nel tuo nome coloro che debbono legiferare determinano ciò che è giusto od ingiusto come un riflesso della tua divina sapienza; onde noi, cattolici parlamentari ed uomini politici, su cui grava il peso di una responsabilità, che ci collega al centro di tutta la nazione, imploriamo il tuo aiuto in un ufficio, che intendiamo di accettare ed esercitare per il maggior bene spirituale e materiale del nostro popolo.

Concedici quel senso del nostro dovere, che c'induca a non omettere alcuna preparazione e alcuno sforzo per il conseguimento di così alto fine, unitamente con quella oggettività e quel sano realismo, che ci portino a percepire chiaramente ciò che in ciascun momento apparisce il meglio. Fa che non ci allontaniamo da quella sana imparzialità, per cui dobbiamo tendere senza ingiuste preferenze al bene di tutti, e che mai non ci manchino la lealtà verso il nostro popolo, la fede ai principi che apertamente professiamo e la elevatezza di spirito per mantenerci al di sopra di ogni possibile corruzione o meschino interesse.

Fa che le nostre deliberazioni siano serene, senza altra passione che quella ispirata dal santo anelito della verità; che le nostre risoluzioni siano conformi ai tuoi precetti, anche se il servizio della tua volontà dovesse imporci dolori e rinunzie; e che pur nella nostra piccolezza procuriamo d'imitare quella rettitudine e santità, con cui tu stesso tutto governi e dirigi a tua maggior gloria e al vero bene della umana società e di tutte le tue creature.

Ascoltaci, o Signore, affinché mai non ci facciano difetto la tua luce nelle nostre menti, la tua forza nelle nostre volontà e il calore della tua carità nei nostri cuori, che debbono amare teneramente il nostro popolo. Rimuovi da noi ogni umana ambizione e ogni illecita brama di lucro; infondici un sentimento vivo, attuale e profondo di ciò che è un ordine sociale sano e osservante del diritto e della equità, e fa che un giorno, insieme con coloro, che furono affidati alle nostre cure, possiamo godere della tua presenza beatifica, come premio supremo, per tutta la eternità. Così sia.

 

Die 27 Ianuarii 1958

Ssmus D. N. Pius Div. Prov. Pp. XII, in Audientia infra scripto Cardinali Paenitentiario Maiori die 26 Ianuarii 1958 concessa, benigne tribuere dignatus est partialem trium annorum Indulgentiam, a viris catholicis legumlatoribus et politicae rei addictis saltem corde contrito acquirendam, quoties supra relatam orationem devote recitaverint. Contrariis quibuslibet minime obstantibus.

 

N. Card. CANALI, Paenitentiarius Maior

S. Luzio, Regens

 

L. + S.


*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, XIX,
Diciannovesimo anno di Pontificato, 2 marzo 1957 - 1° marzo 1958, pp. 904-905 - Tipografia Poliglotta Vaticana

   



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