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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Domenica, 14 novembre 1976

 

Il mondo cammina, come ciascuno vede, con fatica, fra tanti problemi e tante difficoltà. Noi, seguaci di Cristo e affiliati alla Chiesa, ci sentiamo partecipi della passione dell’umanità; e mentre, da un lato, riconosciamo con rispetto alla società temporale la sua legittima autonomia, rivendichiamo alla vita religiosa una libertà sua propria, la quale ci porta a concepire la nostra esistenza secondo un tipo di perfezione che chiamiamo santità (Cfr. Lumen Gentium, 40).

È l’ideale che la fede presenta alla realtà da realizzare nello svolgimento del programma della nostra vita. Il Concilio ci ha ricordato che non si tratta d’un programma facoltativo: tutti dobbiamo, se cristiani, se fedeli, essere santi, in tensione continua verso la santità: e c’insegna anche ch’esso non è programma utopistico, esagerato, ma normale nell’impiego dei doni che a tal fine l’economia della grazia, cioè il piano dei doveri e degli aiuti che la Provvidenza stabilisce per ciascuno di noi.

La vita cristiana è una grande cosa. Non può essere né piatta, né vile, né mediocre, né fallita per chiunque ha avuto la fortuna d’esservi chiamato. Bisogna viverla con coscienza chiara e generosa. Fiducia e fortezza la devono ispirare. Sì, dobbiamo tutti, ciascuno nel campo che gli è assegnato, essere perfetti: la religione rende audace e sublime il nostro modo di concepire questa povera nostra esistenza, che deve modellarsi, niente meno, che su la perfezione infinita di Dio (Cfr. Matth. 5, 48).

Per questo la Chiesa ci offre, ad esempio ed a conforto nostro, le figure maggiori dei nostri Fratelli e Sorelle che hanno rispecchiato nella loro vita la santità. Oggi una nuova «Beata» è rievocata dalla Chiesa, con la cerimonia testé celebrata in San Pietro, alla nostra memoria e alla nostra venerazione: si chiama Maria di Gesù Lopez de Rivas, una Spagnola figlia spirituale prediletta di Santa Teresa, un’umile e singolare religiosa della riforma carmelitana del cinque-seicento. Tutti la possiamo ammirare, invocare, imitare, a nostro modo. Coraggio. Una nuova celeste Sorella, con la Madonna, ci addita la vita che sale.

     



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