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DISCORSO DI PAOLO VI
AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI BRESCIA

Lunedì, 4 novembre 1968

 

Diletti Figli, Dipendenti del Comune di Brescia!

Nel porgervi il Nostro cordiale saluto, l’animo Nostro si sente pervaso dalla soave pienezza di tanti cari ricordi, dai quali, se il tempo Ce lo permettesse, ameremmo prendere lo spunto per discorrere largamente con voi, in familiare ed amichevole conversazione. Anche per questa singolare capacità che ha la vostra venuta - qui, dinanzi a Noi - di evocare dolci e gradite memorie, del resto non mai spente, desideriamo esprimervi la Nostra paterna, viva riconoscenza.

Ma la Nostra gratitudine è ancora maggiore, quando pensiamo che la vostra presenza è un atto di fede, di adesione, di amore alla Chiesa e a Colui che, già uno di voi, e a voi più che mai vicino, ha ricevuto dall’alto, nonostante la sua personale pochezza, la tremenda suprema responsabilità di guidare spiritualmente tutto il Popolo di Dio.

Il vostro buono spirito cristiano, di cui date ora solenne e pubblica testimonianza, Ci consola grandemente. Ad esso vi raccomandiamo di rimanere sempre gelosamente fedeli, e di curarne con alacre impegno ogni possibile incremento, come si deve fare con la cosa più sacra e più preziosa, più illuminante e più corroborante nel non sempre facile cammino della vita.

Ed anche il riflettere sulla vostra professione, della quale tanto beneficia la diletta Città di Brescia, è motivo di conforto alla Nostra pastorale sollecitudine per tutto ciò che è dell’uomo, per tutto ciò che riguarda le sue attività, per tutto ciò che ne favorisce l’ordinata e pacifica convivenza civile. Lo spirito cristiano animi costantemente il vostro lavoro, nella sua dimensione personale e sociale: vi aiuti a scoprirne, a penetrarne, a viverne i profondi aspetti morali e religiosi; ad accettarne con paziente serenità la meritoria fatica; a svolgerne generosamente l’essenziale funzione di servizio, nella giustizia e nella carità, a vantaggio del bene comune. Abbiate sempre presenti e impegnative le parole scolpite sul Palazzo Comunale, la Loggia, come a Brescia esso si chiama, che sono: Brixia fidelis fidei et iustitiae sacravit: Brescia fedele, ricordate!

Gli ardenti voti che formuliamo per voi avvaloriamo ben volentieri con l’incoraggiante e propiziatrice Benedizione Apostolica, che vi preghiamo di portare anche alle vostre famiglie e a tutti i carissimi Bresciani.



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