Index   Back Top Print


LETTERA APOSTOLICA
IN FORMA DI “MOTU PROPRIO”

DEL SOMMO PONTEFICE
FRANCESCO

Trasferimento della Sezione Ordinaria
dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica
alla Segreteria per l’Economia

 

Confermando una tradizione plurisecolare, l’ultimo Concilio Vaticano II ribadì la necessità di conformare l’organizzazione della Santa Sede alle necessità dei tempi, adeguando soprattutto la struttura dei Dicasteri della Curia Romana, il loro numero, denominazione e competenza, così come i loro modi di procedere e il reciproco coordinamento alle reali esigenze della Chiesa in ogni momento.

Un concreto risultato di tali principi è avvenuto con la promulgazione, il 24 febbraio 2014, della Lettera apostolica, in forma di Motu Proprio, Fidelis Dispensator et Prudens, col quale ho istituito la Segreteria per l’Economia come Dicastero della Curia Romana. Essa, tenendo conto di quanto stabilito dal Consiglio per l’Economia, ha come competenze il controllo economico e la vigilanza sui Dicasteri della Curia Romana, sulle Istituzioni collegate con la Santa Sede e sulle amministrazioni dello Stato della Città del Vaticano.

Ciò considerato, e accogliendo il parere dei Capi Dicastero interessati, ho ritenuto opportuno che la Segreteria per l’Economia assuma sin d’ora tra i suoi compiti istituzionali, d’accordo con le modalità e nei tempi che stabilisca il relativo Cardinale Prefetto, quelli che fino ad oggi erano attribuiti alla denominata “Sezione Ordinaria” dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e, quindi, di trasferire al suddetto Dicastero le competenze che la costituzione apostolica Pastor Bonus del 28 giugno 1988 aveva affidato a detta Sezione dell’Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede. Di conseguenza, l’Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede non sarà più divisa in Sezioni e, in avvenire, svolgerà unicamente i compiti che finora erano a carico della Sezione straordinaria.

Di conseguenza, dopo aver esaminato con cura ogni questione riguardante la materia, e chiesto il parere dei Dicasteri competenti e di persone esperte, stabilisco e decreto quanto segue:

Articolo 1.

Il testo dell’articolo 172 della costituzione apostolica Pastor Bonus è integralmente sostituito dal testo seguente:

§1. Spetta a questo Ufficio di amministrare i beni di proprietà della Santa Sede destinati a fornire i fondi necessari all’adempimento delle funzioni della Curia Romana.

§2. L’Ufficio amministra anche i beni mobili ad esso affidati da altri enti della Santa Sede.

Articolo 2.

Il testo dell’articolo 173 della costituzione apostolica Pastor Bonus è integralmente sostituito dal testo seguente:

L’Ufficio è presieduto da un Cardinale, assistito da un determinato numero di Cardinali e da un Prelato Segretario.

Articolo 3.

Sono abrogati gli articoli 174 e 175 della costituzione apostolica Pastor Bonus.

Articolo 4.

Il Prefetto della Segreteria per l’Economia costituirà una Commissione tecnica con lo scopo di facilitare il trasferimento delle competenze finora attribuite alla Sezione Ordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e determinerà, a partire della data odierna, come dovranno risolversi le questioni pendenti presso la suddetta Sezione Ordinaria fino al completo trasferimento effettivo dei compiti.

Tutto ciò che ho deliberato con questa Lettera apostolica in forma di Motu Proprio, ordino che sia osservato in tutte le sue parti, nonostante qualsiasi cosa contraria, anche se degna di particolare menzione, e stabilisco che venga promulgato mediante la pubblicazione sul quotidiano “L’Osservatore Romano”, entrando in vigore il giorno stesso della promulgazione.

Dato a Roma, presso San Pietro, il 8 Luglio dell’anno 2014, secondo del Pontificato.

 

 

Francesco P. P.

 


© Copyright - Libreria Editrice Vaticana