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VISITA PASTORALE IN TUNISIA (14 APRILE 1996)

CERIMONIA DI CONGEDO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

Aeroporto internazionale di Tunisi
Domenica, 14 aprile 1996

 

Signor Presidente della Repubblica,
Signore e Signori Rappresentanti
delle Autorità dello Stato,
Cari amici,

1. Al termine della memorabile giornata che mi è stato dato di trascorrere nel vostro Paese, vi ringrazio di essere venuti ad accomiatarvi. Sia certo, Signor Presidente, di tutta la mia gratitudine per la sua accoglienza e per il modo cortese con cui ha preso tutte le misure utili al mio soggiorno. Voglia trasmettere l’espressione della mia riconoscenza ai suoi collaboratori e a tutte le persone che hanno partecipato ai diversi servizi e che hanno organizzato nel migliore dei modi i miei spostamenti e i miei incontri di oggi. Grazie alla cortese attenzione di tutti, conserverò un prezioso ricordo di questa visita in Tunisia.

2. Permettetemi di esprimere anche ai rappresentanti della stampa tunisina e straniera i miei cordiali ringraziamenti per la loro presenza attiva, che ha permesso a un gran numero di persone di associarsi a questa visita del Successore di Pietro in una terra resa illustre da san Cipriano e da sant’Agostino, così come da molte altre importanti figure nel corso della storia della Tunisia.

3. Prima di partire, vorrei rinnovare a tutta la comunità cattolica i miei sentimenti affettuosi e riconoscenti per l’accoglienza che mi ha riservato. Incoraggio vivamente i miei fratelli cattolici a perseverare in una vita fraterna e in una fedeltà sempre più profonda al comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, poiché è questo il mandato supremo che abbiamo ricevuto da Gesù Cristo.

4. Signor Presidente, i vincoli della Tunisia con la Sede Apostolica sono stati felicemente rafforzati dai contatti diretti stabiliti durante questo viaggio. Nel rinnovarle l’espressione della mia gratitudine, formulo i miei migliori auguri per la sua persona e per i dirigenti della Nazione, affinché vi sia dato di continuare la vostra opera al servizio della prosperità e del benessere di tutto il popolo. Saluto cordialmente tutti gli abitanti di questo Paese, con un affetto particolare per le persone più provate e bisognose. Che tutti siano colmati delle benedizioni di Dio, l’Onnipotente!

 



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