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 LETTERA
  UNA PROFONDA*
DEL SANTO PADRE GIOVANNI XXIII
AL CARD. CLEMENTE MICARA,
VICARIO GENERALE DI ROMA,
IN OCCASIONE DELLA NOMINA
DEL CARDINALE LUIGI TRAGLIA

 

Signor Cardinale,

Una profonda soddisfazione ha suscitato nel Nostro cuore la fervida lettera, che Ella ha testè a Noi inviata, con delicato pensiero, nella imminenza dell'annunziato Concistoro del 28 marzo p. v., in cui eleveremo alla Sacra Porpora il Vice-Gerente di Roma, Monsignor Luigi Traglia.

Con felici parole, dalle quali traspariva, come sempre, l'animo Suo nobile ed alto, Ella ha voluto rendersi interprete ancora una volta dei sentimenti Suoi e dell'intera Diocesi Romana, per l'onore concesso ad un suo distinto figlio, così bene amato e stimato per il buon servizio di collaborazione prestato in lunghi anni di ministero sollecito e aperto a tutte le necessità pastorali dell'ora.

Con profondo gradimento abbiamo colto ispirazione dal voto da Lei espressoCi, perchè venga continuata alla Sua persona ed alla Diocesi la larghezza e preziosità dell'affetto, dei consigli e del valido aiuto del novello Porporato: sicché Ci è stato fonte di particolare gioia poterlo lasciare al Suo fianco, col titolo di Pro-Vicario Generale per la Città di Roma e distretto, affinché Ella possa ancora godere delle sue doti e della sua esperienza.

AttestandoLe la profonda affezione del Nostro animo, che tanto Le è grato per le continue prove di devozione, siamo lieti di impartire a Lei, Signor Cardinale, agli Officiali del Vicariato ed ai Sacerdoti e fedeli della Diocesi, una particolare Benedizione Apostolica.

Dal Palazzo Apostolico, il 26 marzo 1960, anno secondo del Nostro Pontificato.

IOANNES PP. XXIII

 


*A.A.S., vol. LII (1960), n. 5, pp. 338-339.

  



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