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DISCORSO DI PAOLO VI
A GRUPPI DI SACERDOTI NOVELLI

Sabato, 21 dicembre 1968

 

Priests of the Catholic Church! Dearest of Our children!

Welcome you here today, together with your parents and families, newly ordained to the Eternal Priesthood of Our Lord Jesus Christ, and about to go forth with the good news of His Gospel and the saving grate of His Sacraments.

With Our heart open to you, Our confreres and collaborators in the ministry of man’s salvation, We ask you to be generous in your gift of self to Christ and to His Church. Love the Church as He did, Who gave Himself for her. See Jesus in His Church, which is His very Body, but as a Mystical Body can be seen clearly only with the eyes of deep and convinced faith.

Beloved parents, in the name of the Church, We thank you for offering your sons to her service and to the loving apostolate of the Priesthood. To you, to your sons newly anointed as priests, your families and loved ones here and at home, We affectionately impart Our special Apostolic Blessing.

Salutiamo ora i sacerdoti novelli, sia del Pontificio Ateneo Salesiano, sia dei Chierici Regolari di San Paolo, i Barnabiti; salutiamo i loro Superiori, che li hanno accompagnati all’Altare e vedono in essi le speranze della fecondità spirituale delle loro Famiglie Religiose; salutiamo i parenti, che li attorniano, e specialmente i genitori, esultanti e commossi nel vedere i propri figlioli giunti finalmente al traguardo sospirato, per il quale anch’essi hanno compiuto tanti sacrifici!

Diletti figli sacerdoti! Il Signore guarda a voi con specialissimo amore. Voi siete i suoi Ministri, Egli vi ha chiamati all’intimità più stretta che possa darsi con le ansie redentrici del suo Cuore, ed ha chiesto le vostre vite, i vostri talenti, la vostra intera disponibilità per servirsi di voi come suoi vivi strumenti, come suo prolungamento nel mondo. Siate fedeli, siate generosi, siate lieti! Siate trasparenze vive della gran luce, che vi ha tutti permeati col carisma dell’Ordine sacro, onde trasmetterla agli uomini, che da voi aspettano la verità, l’amore, il coraggio, l’esempio, la dottrina, e, soprattutto, il tesoro più prezioso, la vita stessa di Dio, di cui siete e sarete i canali tanto più efficaci, quanto più generosamente vivrete la vostra vocazione.

Noi vi siamo vicini con la Nostra grande benevolenza, vi ringraziamo del dono che avete fatto di voi stessi alla Chiesa, e paternamente vi benediciamo, in pegno e auspicio del continuo aiuto di Cristo Signore sul vostro ministero.

  



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