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MESSAGGIO DI PAOLO VI IN OCCASIONE
DELL'INAUGURAZIONE DELLA TORRE CAMPANARIA
SUL MONTE PÉNICE

Domenica, 15 settembre 1968

 

Siamo lieti di affidare il Nostro saluto alle onde radiofoniche, e far giungere così fino a voi la Nostra voce, diletti figli delle valli che si diramano dal Monte Pénice, dominante la pianura padana all’incrocio con le regioni di Emilia, Lombardia, Liguria e Piemonte. A ricordo dell’Anno della Fede avete voluto far sorgere sulla vetta del monte a voi familiare una nuova torre campanaria, arricchita di un concerto elettronico di campane che oggi inauguriamo.

Con il loro suono, che si diffonderà di costassù, echeggiando limpido e sonoro per le quiete vallate ove si svolge la vostra vita di lavoro, vi richiamino ogni giorno ai pensieri della fede: vi parlino dell’amore di Dio per noi; vi ricordino il Cielo, ove tutti siamo incamminati; vi riportino l’invito della Vergine Santa a compiere sempre ciò che vuole il Signore (cfr. Io. 2, 5); vi rammentino gli impegni di vita cristiana, che avete abbracciato fin dalla vostra infanzia, come l’eredità più santa dei vostri padri: fedeltà a Gesù Cristo e alla sua Chiesa, vita di grazia alimentata dai Sacramenti, amore alla preghiera, in cui si cementano le vostre famiglie.

La Nostra Apostolica Benedizione tutti vi conforti nei propositi di questo giorno: l’impartiamo di cuore all’intera diocesi di Bobbio e al suo degnissimo Vescovo, al diletto clero, e a voi che Ci ascoltate, ai vostri cari lontani, particolarmente ai piccoli, alla gioventù, ai sofferenti, ai lavoratori; su tutti discenda la pace e la consolazione del Signore, per intercessione della Vergine Santa, Madre della Chiesa, Madre nostra.

  



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