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DISCORSO DI PAOLO VI
ALLA CONGREGAZIONE DELLE SUORE DI MARIA SS.MA BAMBINA

Lunedì, 3 marzo 1969

 

La vostra presenza, dilette Figlie in Cristo, riempie il Nostro animo di consolazione, di gratitudine, di speranza.

Di consolazione, anzitutto: perché, nel vedervi qui riunite voi riportate al Nostro pensiero tutta la grande Famiglia delle Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa: lasciateci dire, col nome più usuale e caro, che tanto vi qualifica, tutte le Suore di Maria Bambina. Abbiamo voluto - e Ce lo avete ricordato nel magnifico volume di preparazione a cotesto Capitolo Generale- speciale, che a Roma vi ha chiamate -, abbiamo voluto conservare la funzione di Protettore della Congregazione: e questo, mentre Ci ricorda gli anni del Nostro pastorale servizio in diocesi di Milano, Ci spinge a fare del vostro continuo incremento l’oggetto dei Nostri voti, delle Nostre cure, delle Nostre compiacenze.

Di gratitudine, poi: perché, nello sfogliare attentamente la pubblicazione, Ci siamo ancora una volta edificati nell’osservare la presenza operante, silenziosa, generosa, umile, esperta, sollecita, che la vostra Famiglia religiosa ha in tutto il mondo, con le sue legioni di Suore dedicate alla Chiesa, alle anime, all’apostolato della scuola: dell’educazione, dell’assistenza spirituale e fisica agli infermi e ai bisognosi. Grazie, vi diciamo, a nome di Cristo, che voi amate di amore indiviso, e a nome della Chiesa, che voi servite come figlie fedeli, fisso lo sguardo in Colei, che fin dagli splendori della sua nascita immacolata, è stata della Chiesa la figlia perfetta, capolavoro di Dio, modello e ideale di ogni vita consacrata, sostegno di ogni eroismo segreto.

Di speranza, infine: perché voi siete radunate per il Capitolo Generale-Speciale, secondo l’impulso che, nella docilità allo Spirito Santo, muove oggi tutte le Congregazioni religiose a dare alle proprie Comunità quella fisionomia aperta e aggiornata richiesta dalle istanze del rinnovamento conciliare, e a far sì che la vitalità antica del ceppo robusto, piantato dai rispettivi Fondatori, continui a fiorire in tutta la sua pienezza. Da riunioni come la vostra Noi tanto Ci attendiamo: che un nuovo alito interiore, che una più vasta fiamma d’amore sorga in ciascuna di voi e delle vostre Consorelle, per dare alla Chiesa l’aiuto che, oggi, le è tanto necessario, e al mondo la testimonianza più alta. Se un voto Ci è lecito esprimere, avendo notato qualche diversità di distribuzione delle Suore nei vari Continenti, sia quello di offrire strumenti sempre più atti, anche numericamente, alle necessità dell’odierno apostolato, sui fronti che, purtroppo, sono meno provvisti di forze, meno guarniti di opere. Lo spirito ardente delle vostre sante Fondatrici, così aperte a tutte le ansie delle anime, sembra a Noi che oggi con maggiore insistenza vi chieda anche questo: e siamo certi che ne asseconderete, come sempre, più di sempre, l’impulso.

Con voi è la Nostra preghiera, che supplica dal Signore, per intercessione della Vergine Santa, premio di meriti eterni per quanto avete fatto finora, generosità costante per il presente, e ricchezza sempre più abbondante di vocazioni per il futuro; con voi è il Nostro pensiero e il Nostro affetto; con voi è la Nostra Benedizione, che impartiamo alle presenti e a tutte le Suore di Maria Bambina, particolarmente a quelle impegnate nelle opere più ardue di immolazione e di sacrificio, alle sofferenti e alle anziane. In tutte sia sempre l’interiore sorgente della santità divina!

                            



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