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DISCORSO DI PAOLO VI AGLI ALLIEVI
DELL'ISTITUTO PER CIECHI
«DOMENICO MARTUSCELLI»

Venerdì, 1° giugno 1973

 

Una fausta ricorrenza - sono infatti, oggi, esattamente cento anni dall’origine della benefica fondazione - conduce alla nostra presenza la grande famiglia del «Martuscelli» di Napoli, ideata e realizzata dalla umana e cristiana sensibilità, verso i non vedenti, del compianto Professor Domenico Martuscelli.

Nel manifestare il nostro sincero apprezzamento per l’opera spirituale, morale e culturale, da lui svolta, ci congratuliamo con i Dirigenti, gli Insegnanti e Assistenti per averne raccolto l’eredità di affetti e di sollecitudini e per il merito, che ad essi compete, nel condividere con lui l’onore di autentiche conquiste in campo didattico e artistico, ottenute durante un secolo di silenziosa attività.

Ma specialmente a voi, carissimi alunni, si rivolge la nostra paterna e affettuosa premura. Vediamo, infatti, brillare sulle vostre pupille la luce della fede, resa ancor più vivida dalla letizia di questo incontro. Voi siete i veggenti della verità: di quella luce eterna che sola in sé side (Par. XXXIII, 124): vedete, perché amate Gesù, e nel suo amore vi sentite solidali fra di voi e col prossimo, a cui non solo recate il dono della vostra testimonianza di credenti, ma memori e grati a un tempo della cordiale ospitalità della famiglia di adozione, offrite la vostra collaborazione generosa per il progresso della civile convivenza.

Esortandovi a progredire nella virtù e nell’applicazione alle varie discipline, necessarie per il vostro qualificato inserimento nella società, vogliamo assicurarvi del nostro speciale ricordo, mentre su di voi, sui vostri Superiori e su tutti i responsabili dell’Istituto invochiamo la protezione del Signore, di cui vuole essere pegno e riflesso la nostra Benedizione Apostolica, che volentieri estendiamo ai rispettivi familiari e a tutte le persone care.

                                



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