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CONCISTORO PER LA NOMINA DI TRENTA NUOVI CARDINALI

ALLOCUZIONE DEL SANTO PADRE PAOLO VI
DURANTE IL CONCISTORO SEGRETO

Lunedì, 5 marzo 1973

 

Venerabili Fratelli, Cardinali Vescovi, Preti e Diaconi della santa Chiesa Romana e Cattolica.

In nomine Domini oggi riuniti in questo Concistoro noi dobbiamo rivolgere la nostra attenzione al venerando ceto, che le vostre stesse persone compongono, e che siamo abituati a designare col nome di Sacro Collegio Cardinalizio, al quale la storia ecclesiastica e il diritto canonico riconoscono la funzione di circondare la persona del Papa dei suoi principali consiglieri e collaboratori a sostegno del suo apostolico ufficio nella guida della Chiesa, costituendo quasi un Senato intorno al successore di Pietro, l’apostolo che Cristo volle «principio e fondamento perpetuo e visibile dell’unità della fede e della comunione» (cfr. Lumen Gentium, 18). Così che cotesto sacro Collegio può dirsi in certo modo «pars corporis nostri», come si esprimevano gli antichi documenti ecclesiastici (cfr. WERNZ, II, 459), e può assumere, nel mezzo e nel confronto del Collegio Episcopale, di cui il recente Concilio ecumenico ha illustrato l’amplissima potestà in gerarchica comunione con la nostra di Pastore universale, una già nota e ora anche più precisa figura di qualificato «Presbiterio» della Chiesa Romana. E se questo organo ecclesiastico, il Presbiterio, ha avuto nello stesso Concilio un’aperta menzione nella complessa funzione pastorale del Vescovo, sembra a noi che ciò conferisca al nostro e vostro sacro Collegio un’indiscutibile ed organica conferma della sua ragion d’essere, della sua varia ed insieme omogenea composizione, risultante dalla libera ed esclusiva elezione da parte del Papa; conferma perciò parimente della dignità che orna cotesto stesso sacro Collegio e delle sue proprie prerogative, prima delle quali quella di eleggere, vacante la Sede Apostolica, il successore del Vescovo di Roma e perciò stesso del Romano Pontefice; non che quella di una particolare rappresentatività delle vostre rispettive Chiese, le quali, nelle vostre persone, come i titoli cardinalizi romani a voi attribuiti lo simboleggiano, partecipano in modo originale ed espressivo alla unità e alla cattolicità della Chiesa universale, qui dove ella, per volere di Cristo, si attesta «Mater et Caput».

Non sia perciò motivo di stupore, se noi, seguendo l’esempio del nostro venerato Predecessore Giovanni XXIII, abbiamo creduto opportuno arricchire cotesto sacro Collegio Cardinalizio accrescendo alquanto il numero tradizionale di nuovi degnissimi membri, dei nomi dei quali, sebbene ormai già noti, noi leggeremo ben tosto l’elenco ufficiale. Dilatata e accresciuta la compagine della Chiesa, giova, a decoro ed a servizio non meno del Collegio Episcopale intero, quanto nostro, che sia rinvigorito quello Cardinalizio.

A tal fine aumentiamo oggi i membri dello stesso Collegio fino a raggiungere un numero finora mai toccato. Ma nello stesso tempo riteniamo opportuno di stabilire una norma per quanto riguarda i Cardinali aventi diritto di prendere parte alla elezione del Papa, deliberiamo cioè che i membri del Sacro Collegio con la facoltà di partecipare a tale elezione non superino il numero di 120. Auspichiamo inoltre che questa norma, ben ponderata, abbia valore diuturno e che la vogliano tenere in vigore anche i nostri Successori.

Nell’elenco dei nuovi Cardinali, che, com’è stato detto, leggeremo fra breve, non figurano questa volta Patriarchi Orientali. Ciò è dovuto anche al fatto che abbiamo voluto rispettare un desiderio da qualcuno di loro espresso. Troveremo, nondimeno, il modo di valerci sempre più del loro apprezzato consiglio e della loro fraterna collaborazione; ci domandiamo anzi se non convenga studiare l’opportunità di giovarci del loro contributo anche per quanto riguarda la elezione del Papa.

Parimente ci chiediamo se non convenga prendere in considerazione la possibilità di associare al Sacro Collegio dei Cardinali, in questa importante funzione, coloro che il Sinodo dei Vescovi, emanazione dell’Episcopato mondiale, ha eletto come suoi rappresentanti e componenti il Consiglio della Segreteria Generale dello stesso Sinodo, non esclusi quelli che vengono designati dal Romano Pontefice.

Prima però di proclamare i nomi dei nuovi Cardinali non possiamo omettere di rivolgere per un istante la memoria a quei vostri Colleghi che, in quest’ultimo periodo, sono passati da questa vita a quella dell’eternità, tutti lasciando di sé rimpianto ed esempio, degni di grato ricordo.

Sia a noi consentito menzionare fra loro i nomi di tre Cardinali defunti, ai quali il nostro personale pensiero è devotamente e affettuosamente legato: il Cardinale Eugenio Tisserant, Decano per lunghi anni di questo sacro Collegio, per tanti titoli benemerito e illustre; da lui noi ricevemmo la ordinazione episcopale; il Cardinale Giuseppe Pizzardo, ben noto per la sua infaticabile attività; da lui noi fummo chiamati al servizio della Santa Sede; e il Cardinale Angelo Dell’Acqua, nostro Vicario Generale per la Diocesi di Roma, morto improvvisamente durante il pellegrinaggio a Lourdes nell’agosto scorso. Ad essi ed agli altri Cardinali defunti il tributo della nostra riconoscente memoria e del nostro suffragio.

Un altro annuncio singolare noi dobbiamo ora proferire: vogliamo riferirci all’annuncio che demmo, nel precedente Concistoro del 28 aprile 1969, circa la creazione di due membri del Sacro Collegio che ci riservammo allora «in pectore».

Ci è ora gradito annunciare che il primo di essi è il ven. Fratello Stefano Trochta, Vescovo di Litomerice in Cecoslovacchia.

La nostra intenzione nel far ricadere su di lui la nostra scelta fu, non solo di dare solenne riconoscimento ai meriti di questo fedele e zelante Pastore, ma di manifestare altresì il nostro affetto per la nobilissima terra della quale è figlio e che tanti titoli rendono a noi particolarmente cara.

Ci trattenne dal pubblicare subito il suo nome la considerazione che era allora ancora in vita - benché colpito già dal grave morbo che ne troncò poco dopo la terrena esistenza - il venerando Cardinale Giuseppe Beran, il quale, pur vivendo fuori della sua patria, conservava il titolo della arcidiocesi gloriosa di Praga; ci trattenne soprattutto il desiderio e la speranza, né allora né in seguito abbandonate dalla Sede Apostolica, di portare avanti, nel frattempo, lo sforzo da anni in corso per avviare a normalizzazione la situazione della Chiesa nella Repubblica Cecoslovacca e il governo canonico di quelle diocesi.

Raggiunto proprio in questi giorni con la nomina e la ordinazione di quattro Vescovi di quel Paese un, sia pur iniziale ed incompleto, risultato a quest’ultimo riguardo, che confidiamo però possa avere al più presto gli auspicati sviluppi, siamo lieti di dare oggi un annuncio che, ne siamo sicuri, recherà gioia e soddisfazione, non solo ai cattolici, ma a tutto il Popolo Cecoslovacco.

La nostra scelta si era fermata su un altro insigne servitore della Chiesa, altamente benemerito per la sua fedeltà e per le prolungate sofferenze e privazioni di cui essa gli fu causa; simbolo e rappresentante egli stesso della fedeltà di molti Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli della Chiesa romena di rito bizantino: il ven. Fratello Giulio Hossu, Vescovo di Cluj-Gherla, venuto a mancare il 28 maggio 1970.

Fu lui stesso a farci giungere - conosciuta la nostra determinazione - l’ardente preghiera di non darvi seguito: con ragioni di tale dignità, di tale edificante distacco dalla sua persona e di commovente spirito di servizio alla sua Chiesa, che ci sentimmo obbligati a rispettare il suo desiderio, almeno nel senso di non annunciare allora la sua elevazione alla Porpora.

Essendo ora egli scomparso dalla scena del mondo, che ancora conserva però commosso il suo ricordo, ci reputiamo quasi in dovere di far sì che la Chiesa intera, e quella romena in ispecie, conosca, a conforto e ad incoraggiamento, e quale sia stata la nostra volontà, e quali motivi per i quali essa non è stata resa nota prima d’oggi.

Ed ora abbiamo il piacere di elencare gli esimi Presuli che, per i loro meriti, abbiamo ritenuto degni di aggregare, in questo Concistoro, al vostro venerando Collegio.

Essi sono:

Albino Luciani, Patriarca di Venezia;
Antonio Ribeiro, Patriarca di Lisboa;
Sergio Pignedoli, Arcivescovo Tit. di Iconio;
James Robert Knox, Arcivescovo di Melbourne;
Luigi Raimondi, Arcivescovo Tit. di Tarso;
Umberto Mazzoni, Arcivescovo Tit. di Side;
Avelar Brandão Vilela, Arcivescovo di São Salvador da Bahia;
Joseph Cordeiro, Arcivescovo di Karachi;
Aníbal Muñoz Duque, Arcivescovo di Bogota;
Boleslaw Kominek, Arcivescovo di Wrocław;
Paul Philippe, Arcivescovo Tit. di Eracleopoli Maggiore;
Pietro Palazzini, Arcivescovo Tit. di Cesarea di Cappadocia;
Luis Aponte Martínez, Arcivescovo di S. Juan de Puerto Rito;
Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo di Cordoba;
Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Palermo;
Ferdinando Giuseppe Antonelli, Arcivescovo Tit. di Idicra;
Marcelo Gonzáez Martín, Arcivescovo di Toledo;
Louis Jean Guyot, Arcivescovo di Toulouse;
Ugo Poletti, Arcivescovo Tit. di Cittanova;
Timothy Manning, Arcivescovo di Los Angeles;
Paul Yoshigoro Taguchi, Arcivescovo di Osaka;
Maurice Otunga, Arcivescovo di Nairobi;
José Salazar López, Arcivescovo di Guadalajara;
Emile Biayenda, Arcivescovo di Brazzaville;
Humberto S. Medeiros, Arcivescovo di Boston;
Paulo Evaristo Arns, Arcivescovo di São Paulo;
James Darcy Freeman, Arcivescovo di Sydney;
Narciso Jubany Arnau, Arcivescovo di Barcelona;
Hermann Volk, Vescovo di Mainz;
Pio Taofinu’u, Vescovo di Apia.

Pertanto, per autorità di Dio Onnipotente, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e nostra, creiamo e solennemente nominiamo Cardinali di Santa Romana Chiesa i Presuli, di cui testé abbiam fatto i nomi.

Di essi apparterranno all’Ordine dei Diaconi: Sergio Pignedoli; Luigi Raimondi; Umberto Mazzoni; Paul Philippe; Pietro Palazzini; Ferdinando Giuseppe Antonelli.

Tutti gli altri vogliamo che appartengano all’Ordine dei Preti.

Con le dispense, deroghe e clausole necessarie e opportune. Nel Nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.

                                               



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