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DISCORSO DI PAOLO VI
AI MILITARI DEL PRESIDIO DI ROMA

Mercoledì, 7 novembre 1973

 

Carissimi Figli,

Vi diamo il nostro cordiale saluto e vi esprimiamo sincera gratitudine per il pensiero gentile che vi ha guidati oggi a porgerci il vostro devoto omaggio; e salutiamo con voi i vostri Ufficiali e Cappellani, unitamente ai quali voi rappresentate qui davanti a noi i presidii di Roma, Cecchignola, Cesano e Bracciano.

Vi diciamo subito che vi siamo vicini con l’affetto, con la comprensione, con la preghiera, in questo particolare periodo della vostra vita, nel quale, alle soglie per così dire di un’età nuova, quella adulta, siete impegnati a compiere il servizio militare. Esperienza, questa, quanto mai importante per voi, perché pur comportando un tirocinio duro e severo, non solo vi allena a compiere seriamente i vostri doveri verso la patria, ma vi aiuta altresì a formare definitivamente in voi il carattere di uomini maturi. Il senso del dovere, la disciplina, il coraggio, lo spirito di sacrificio, di cui è intessuta la vostra vita quotidiana oggi, sono le virtù che staranno alla base del vostro domani, quelle stesse cioè che si richiederanno da voi quando, deposta l’uniforme militare, dovrete prendere la vostra parte di responsabilità e dare il vostro meglio nella famiglia che vi formerete, nella professione che eserciterete, e nel servizio della società, a cui sarete chiamati.

In un momento così prezioso, ma anche così decisivo per la piena maturazione dell’a vostra personalità, sappiate dare, carissimi giovani, il giusto posto alla componente religiosa della vostra formazione, quella che sublima l’uomo e gli fa raggiungere la sua piena statura, vogliamo dire la fede cristiana, che, come ha sottolineato il Concilio, «tutto illumina con una luce nuova e svela le intenzioni di Dio nella vocazione integrale dell’uomo, e perciò guidi lo spirito verso soluzioni pienamente umane» (Gaudium et Spes, 11). Avete la ventura di compiere il vostro servizio militare presso il centro della cattolicità: possa questa vicinanza rendere sempre più forte, convinta, profonda, fattiva la vostra fede, tale cioè che non vi lasci mai travolgere dalla volgarità, dalla tirannia dei sensi, dal comodo conformismo, ma vi disponga a professarla in una testimonianza gioiosa e costante di adesione al Vangelo e di sincero amore a Dio ed al prossimo.

Mantenetevi sempre fedeli a questi ideali, e non avrete trascorso invano il periodo delicato e stupendo, che è la vostra giovinezza: avrete la pace di Dio, che supera ogni intendimento (Cfr. Phil. 4, 7), e sarete costruttori della pace (Cfr. Matth. 5, 9).

In pegno di questi voti, di gran cuore impartiamo a voi tutti qui presenti l’Apostolica Benedizione, che volentieri estendiamo alle vostre famiglie lontane.

                                         



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