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DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
AGLI UFFICIALI E ALLIEVI DEL XXXI STORMO DI CIAMPINO

Giovedì, 22 settembre 1977

 

Siamo lieti di accogliere stamani in particolare Udienza voi che formate il cosiddetto «Trentunesimo Stormo», e di avere così l’occasione di rinnovarvi l’espressione della nostra profonda gratitudine per le attenzioni, di cui ci avete fatto segno nelle ripetute occasioni, che ci hanno portato a fare appello alla vostra cortesia. La sollecita diligenza nel predisporre ogni cosa, la squisita gentilezza, la consumata perizia, sia dei piloti che del personale a terra, dimostrata in ogni circostanza, hanno contribuito a renderci confortevole ogni volo e ci inducono ad un compiacimento sincero, che volentieri desideriamo testimoniare anche di fronte ai vostri familiari, qui presenti stamani, insieme a voi, ai quali parimenti porgiamo il nostro paterno saluto.

L’occasione ci è propizia per rendere omaggio alle virtù umane, che nobilitano la vostra vita; allo spirito di fraternità e di amicizia, che una professione rischiosa, qual è la vostra, favorisce ed alimenta; al coraggio e all’autocontrollo, che avete assimilato man mano in un lavoro, che è scuoIa quotidiana di ardimento; alla generosa fedeltà al dovere, a cui una lunga e severa disciplina vi ha educato; al senso di altruismo, che le vostre migliori tradizioni mostrano capace di esprimersi, all’occorrenza, anche nel gesto di eroismo.

Il nostro augurio, pertanto, è che queste virtù umane possano fiorire sempre più esplicitamente nelle virtù tipiche del cristiano; che cioè - per usare una parola del Concilio - ognuno di voi sappia «senza indugi avanzare per la via della fede viva, la quale accende la speranza e opera per mezzo della carità» (Lumen Gentium, 41 § 1). Una simile coerenza con le esigenze profonde, che scaturiscono dall’essere cristiano, contribuirà efficacemente a fare del vostro servizio una testimonianza, dotata di forza effusiva, in favore di quegli ideali di comprensione, di intesa, di pace, verso i quali ogni cuore umano, ma specialmente il cuore di chi spesso si stacca dalla terra per spaziare nei cieli sconfinati, non può non anelare.

Da questo punto di vista il servizio, che ci avete reso, portandoci al Congresso Eucaristico di Pescara, acquista il valore di un simbolo: portando incontro alle folle il Papa, che è Padre e Pastore, e perciò per natura sua apostolo di comprensione e di amore, voi avete testimoniato con gesto eloquente la vostra scelta in favore del rispetto reciproco, della solidarietà, della pace. Vi aiuti Iddio, nell’impegno di lavorare alla realizzazione di questi ideali in ogni circostanza della vostra vita. Con questi sentimenti e con questi voti, impartiamo a voi e ai vostri familiari, quale pegno di particolare benevolenza, la nostra propiziatrice Benedizione Apostolica.

                           



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