Index   Back Top Print

[ IT ]

MOTU PROPRIO
DEL SOMMO PONTEFICE
PIO X

PER L'EDIZIONE VATICANA DEI LIBRI LITURGICI
CONTENENTI LE MELODIE GREGORIANE*

 

Col Nostro Motu proprio del 22 Novembre 1903 e col susseguente Decreto pubblicato per Nostro ordine dalla Congregazione dei Sacri Riti l' 8 Gennaio 1904, abbiamo restituito alla Chiesa Romana l'antico suo canto gregoriano, quel canto che essa ha ereditato dai padri, che ha custodito gelosamente nei suoi codici liturgici e che gli studi più recenti hanno assai felicemente ricondotto alla sua primitiva purezza. A fine però di compiere, come è conveniente, l'opera incominciata e di fornire alla Nostra Chiesa Romana ed alle Chiese tutte del medesimo rito il testo comune delle melodie liturgiche gregoriane, abbiamo decretato d'imprendere coi tipi della Nostra Tipografia Vaticana la pubblicazione dei libri liturgici contenenti il canto della Sacrosanta Chiesa Romana da Noi restituito.

E perchè ogni cosa proceda con piena intelligenza di tutti coloro che sono o saranno chiamati da Noi ad offerire il tributo dei loro studi ad un' opera di tanta importanza, e il lavoro proceda con la debita diligenza ed alacrità, stabiliamo le norme seguenti:

a) Le melodie della Chiesa, così dette gregoriane, saranno ristabilite nella loro integrità e purezza secondo la fede dei codici più antichi, così però che si tenga particolare conto eziandio della legittima tradizione contenuta nei codici lungo i secoli, e dell'uso pratico della odierna liturgia.

b) Per la speciale Nostra predilezione verso l' Ordine di S. Benedetto, riconoscendo l' opera prestata dai monaci Benedettini nella restaurazione delle genuine melodie della Chiesa Romana, particolarmente poi da quelli della Congregazione di Francia e del Monastero di Solesmes, vogliamo che per questa edizione, la redazione delle parti che contengono il canto, sia affidata in modo particolare ai monaci della Congregazione di Francia ed al Monastero di Solesmes.

c) I lavori così preparati saranno sottomessi all'esame ed alla revisione della speciale Commissione romana, da Noi recentemente a questo fine istituita. Essa ha l'obbligo del segreto giurato per tutto ciò che riguarda la compilazione dei testi ed il corso della stampa; il quale obbligo dovrà estendersi anche alle altre persone fuori della Commissione, che fossero chiamate a prestare al medesimo fine l' opera loro. Dovrà inoltre procedere nel suo esame con la massima diligenza, non permettendo che nulla sia pubblicato, di cui non si possa dare ragione conveniente e sufficiente, e, nei casi dubbi, chiedendo il parere di altre persone, fuori della Commissione e della Redazione, che siano riconosciute valenti in questo genere di studi e capaci di pronunciare un giudizio autorevole. Che se nella revisione delle melodie occorressero difficoltà per ragione del testo liturgico, la Commissione dovrà consultare l'altra Commissione storico-liturgica, già precedentemente istituita presso la Nostra Congregazione dei Sacri Riti, in guisa che ambedue procedano concordi in quelle parti dei libri che formano oggetto ad ambedue comune.

d) L' approvazione da darsi da Noi e dalla Nostra Congregazione dei Sacri Riti ai libri di canto così composti e pubblicati sarà di tal natura, che a niuno sarà più lecito di approvare libri liturgici, se questi, eziandio nelle parti che contengono il canto, o non siano del tutto conformi all'edizione pubblicata dalla Tipografia Vaticana sotto i Nostri auspici, o per lo meno, a giudizio della Commissione, non siano per tal modo conformi, che le varianti introdotte si dimostrino provenire dall'autorità di altri buoni codici gregoriani.

e) La proprietà letteraria dell'edizione Vaticana è riservata alla Santa Sede. Agli editori e tipografi di ogni nazione, che ne faranno dimanda e che sotto determinate condizioni offriranno sicura guarentigia di saper ben condurre il lavoro, accorderemo la grazia di poterla riprodurre liberamente come loro meglio aggrada, di farne estratti e di spargerne ovunque le copie.

Così, coll'aiuto di Dio, confidiamo di potere restituire alla Chiesa l' unità del suo canto tradizionale in modo rispondente alla scienza, alla storia, all'arte e alla dignità del culto liturgico, per quanto almeno consentono gli studi odierni e riservando a Noi ed ai Nostri Successori la facoltà di altrimenti disporre.

Dato in Roma presso S. Pietro, il 25 Aprile 1904, festa di S. Marco Evangelista, del Nostro Pontificato l' anno primo.

 

PIUS PP. X


*AAS, vol. XXXVI (1903-04), pp. 586-588.



© Copyright - Libreria Editrice Vaticana