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  DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO XII
AI GIOVANI DEL PONTIFICIO ORATORIO DI SAN PIETRO*

Domenica, 30 ottobre 1949

 

Un incontro particolarmente gradito è quello che Ci procura oggi, quasi a coronamento dei venticinque anni di una vita così feconda di buone opere, l'Oratorio di S. Pietro, come visita di persone di famiglia che, separate per forza di cose, e tanto più unite di cuore, giungono, nel fervore di una fausta ricorrenza, a vedersi, confermando con la presenza gli affetti reciproci, che indissolubilmente le legano.

Voi siete così vicini a Noi, all'ombra — possiamo ben dire — della Nostra stessa Casa in Vaticano, e le vostre riunioni religiose, catechistiche, le vostre feste, le vostre preghiere, i vostri divertimenti, tutta la vostra talvolta rumorosa vita collettiva, si svolgono, diremmo quasi, sotto i Nostri occhi, e tuttavia non ne raccogliamo che gli echi, siano pur essi apportatori per Noi di soddisfatta letizia. Ed ecco che oggi vi vediamo tutti adunati intorno a Noi, dai più piccoli e dalle più piccole — prediletti del Cuore di Gesù, così buoni, così pii, così docili, così obbedienti, consolazione dei loro genitori e dei loro maestri e maestre — su su fino ai più grandi e alle più grandi; vi vediamo nella vostra bella compagine, coi vostri dirigenti — fra i quali salutiamo illustri, degnissimi e zelantissimi Prelati romani —, coi vostri volti aperti alla gioia, pieni del desiderio di esprimerCi la vostra devozione e le vostre promesse.

Grazie, diletti figli, dilette figlie, per quello che il vostro presente Ci dice e il vostro avvenire Ci fa sperare. Oggi, nella esuberanza della vostra giovinezza, volonterosamente intenti alla vostra seria formazione cristiana, nella pietà, nella purezza, nello studio, nel lavoro; domani uomini onesti e operosi, donne esemplari, membri della Città terrena per servirla con religiosa fedeltà, con integri costumi, con nobiltà di propositi; e in pari tempo figli devoti della Chiesa, per maturare le vostre anime alla Città stabile, eterna, quella dalla vita beata e indefettibile nel glorioso Regno di Dio.

Per la generosità dei « Cavalieri di Colombo », ai quali l'Oratorio di S. Pietro tanto deve, dalla sua provvidenziale fondazione ai più minuti bisogni della sua multiforme attività quotidiana, a voi nulla manca di quanto può rendere facile e lieta la vostra formazione spirituale e morale, nella vittoria sulle disordinate passioni, contro le tentazioni e i pericoli che insidiano, oggi più che mai, i giovani cuori, — in mezzo al triste spettacolo di una gioventù, che altri si adoperano a far crescere senza Dio, senza virtù nè onestà, senza altro ideale che i bassi godimenti di questo mondo. Nei vostri dirigenti, cui il senso paterno della vita sacerdotale è la norma inderogabile della loro opera e della loro dedizione, voi avete assistenti e maestri, per i quali l'Oratorio è l'amabile compimento della vostra vita di famiglia e la guida sicura delle vostre anime.

Ma se l'aura vitale che respira, la cerchia delle persone in mezzo a cui vive, tanta efficacia esercitano sull'uomo, egli deve avvantaggiarsene per il suo normale e vigoroso sviluppo. Similmente la vostra frequenza all'Oratorio, se ha da essere numerosa ed assidua, deve manifestarsi soprattutto volonterosa, intenta cioè a prendere dell'Oratorio medesimo lo spirito. Portando questo spirito con voi dappertutto, sarete voi stessi sempre, dovunque vi sarà possibile, seminatori di quel bene che nell'Oratorio vi è prodigato con tanta larghezza. Farete così fin d'ora quel che più tardi, e in più consistenti forme, il vostro spirito cristiano non mancherà di compiere con progredita coscienza, e vi sentirete anche fin d'ora investiti dell'onore di un apostolato prezioso, per ricondurre alla verità, alla virtù e a Dio tanta gioventù meno privilegiata di voi.

Con questi sensi, mentre innalziamo al Signore i Nostri fervidi voti per l'incremento e la sempre più fruttuosa missione dell'Oratorio di S. Pietro, impartiamo di gran cuore a voi, ai vostri dirigenti e assistenti, alle vostre famiglie e a quanto avete caro la Nostra paterna Apostolica Benedizione.


*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, XI,
 Undecimo anno di Pontificato, 2 marzo 1949 - 1° marzo 1950, pp. 251-252
 Tipografia Poliglotta Vaticana

 



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