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«QUALE DEBBA»

LETTERA DEL SANTO PADRE LEONE XIII
AL CARDINALE LUCIDO MARIA PAROCCHI,
VICARIO GENERALE PER LA DIOCESI DI ROMA

 

Al Signor Cardinale Lucido Maria Parocchi.
Il Papa Leone XIII.

Quale debba essere il contegno dei cattolici italiani circa il concorrere alle elezioni politiche, fu già dichiarato dall’Autorità Pontificia e confermato più volte. È nota la Circolare che, per ordine del Nostro Precedessore Pio IX di s. m., la Sacra Penitenzieria indirizzò ai Vescovi, notificando che il prender parte a tali elezioni attentis omnibus circumstantiis, non expedit. E poiché quella decisione da non pochi traevasi ad altro senso, un Decreto del S. Offizio del 30 giugno 1886, con Nostra approvazione, aggiungeva che il Non expedit prohibitionem importat; facendosi così manifesto il dovere per i cattolici di astenersene.

Noi stessi di poi a viva voce ripetemmo che quanto il concorso dei cattolici alle elezioni amministrative è lodevole e più che mai da promuoversi, altrettanto è da evitare nelle politiche, siccome non espediente per ragioni di ordine altissimo; non ultima delle quali sta nella condizione stessa di cose che si è fatta al Pontefice, la quale non può certo rispondere alla piena libertà e indipendenza propria del suo Apostolico ministero.

Con tutto ciò troppo bene siamo consapevoli come si venga continuando a discutere sulle intenzioni Nostre, a togliere peso alle Nostre parole, ad eludere ancora e fare eludere le disposizioni Pontificie. Appunto con ogni argomento ed arte si tenta far credere che siano intervenuti per parte Nostra certi temperamenti, onde sia oggi mai consentito ai cattolici il concorso a quelle elezioni. Noi dunque, Signor Cardinale, riputiamo opportuno di pubblicamente dichiarare che nulla si è da Noi immutato delle suddette disposizioni, e che perciò raccomandiamo a quanti sono veramente cattolici di volere acquetarsi ad esse e conformarsi con docile ossequio.

Intanto, a pegno della Nostra particolare benevolenza, impartiamo di tutto cuore a lei, Signor Cardinale, l’Apostolica Benedizione.

Dal Vaticano, il 14 maggio 1895.

 

LEONE PP. XIII

 


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